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Bari. Arrestati due componenti del clan Diomede per estorsione aggravata [CRONACA DELLA .P.S. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Una immagine dell'Operazione. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI, 8 LUG. (C. St.) - Nella mattinata di ieri, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di DIOMEDE Francesco di anni 46 e NOVELLI Marco di anni 26, entrambi con precedenti di polizia, anche di tipo associativo, appartenenti al gruppo criminale “Diomede”, operante nel quartiere Carrassi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata anche dalle condizioni previste dall’art.7 L.203/91. L’operazione è il prosieguo di un’analoga attività conclusa, nel febbraio scorso, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti, tra i quali i due destinatari della nuova misura cautelare. Le indagini, condotte dalla locale Squadra Mobile, supportate dalla collaborazione di alcuni imprenditori, hanno consentito di accertare la realizzazione, in modo pianificato e sistematico, da parte di esponenti del clan “Diomede”, di attività estorsive nei confronti delle vittime, costrette, dietro minaccia di atti ritorsivi contro il patrimonio e l’incolumità personale, a versare mensilmente somme di denaro e ad assumere uno di essi, presso un’impresa di pulizie. Il provvedimento cautelare è stato notificato in carcere, dove i due sono ristretti.


 
Arrestate due rumene. (foto P.S.) ndr.

ANDRIA - Nel primo pomeriggio di ieri, ad Andria, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato due giovani donne rumene, di cui una 23enne e l’altra minorenne, resesi responsabili di rapina aggravata e, per la sola maggiorenne, anche di violenza sessuale. In particolare alle ore 10.30 le due giovani entravano all’interno di un’officina meccanica di Via Piccinni, ove era presente un andriese disabile di anni 34; la rumena maggiorenne, approfittando dello stato di grave disabilità motoria della vittima, contro la sua volontà, prima lo palpava nelle parti intime e poi gli asportava il denaro custodito nel borsello indossato, per poi darsi alla fuga. Nella circostanza tempestivamente giungeva la volante del locale Commissariato di P.S., che, dopo un breve inseguimento, bloccava e arrestava le due donne. Dopo le formalità di rito, la maggiorenne è stata associata presso la Casa Circondariale di Trani, mentre la minorenne è stata condotta presso il CPA di Molfetta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. 

ANDRIA - Nell’ambito della riorganizzata pianificazione delle operazioni ad “Alto Impatto”, redatta e disposta dal Questore di Bari, Dirigente Generale dott. Carmine ESPOSITO, che dal suo recente insediamento ha ritenuto opportuno rafforzare la migliore gestione delle informazioni di polizia giudiziaria, puntando in primo luogo ad una preventiva e convincente attività di analisi della fenomenologia criminale presente sul territorio di Bari e provincia, sono stati intensificati i mirati servizi straordinari di prevenzione e controllo con un modulo operativo d’intervento e d’indagine in grado di conseguire e produrre risultati maggiormente positivi. Infatti, in seno alla Divisione Anticrimine della Questura, è stato istituito un “Ufficio Analisi Criminale e Strategica”, deputato allo studio e successiva analisi del flusso dati conseguiti dai vari Uffici di Polizia e di altre Forze di polizia che operano sul territorio, al fine di aggiornare le mappature criminali e meglio indirizzare anche in funzione “predittiva” gli interventi, elaborando così con un “Tavolo Tecnico Interno”, composto dalla classe Dirigenziale, tutte le indicazioni sui fenomeni emergenti in ambito provinciale, consentendo di privilegiare con metodo selettivo gli obiettivi e razionalizzare le risorse in campo, moltiplicando così la buona riuscita delle operazioni. In questo quadro generale s’incardina perfettamente quanto avvenuto nella serata di ieri ad Andria, dove la Polizia di Stato, nel corso di un’articolata operazione ad “Alto Impatto”, ha arrestato in due distinti momenti, L. A., 50enne, e F.T. , 38enne, entrambi con precedenti di Polizia, ritenuti responsabili del reato di Detenzione ai fini di Spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Andria, con la collaborazione di 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia settentrionale” e di un Team dell’Unità Cinofili Antidroga della Questura di Bari, hanno eseguito 3 perquisizioni domiciliari nel centro di Andria, due delle quali all’interno delle abitazioni dei due arrestati. 

- Durante la prima perquisizione eseguita nell’abitazione del 50enne, ben occultati all’interno di una canna fumaria di un caminetto, gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato numerosi involucri di sostanza stupefacente tipo Hashish, poi quantificata in un peso complessivo di Kg. 3.341. Mentre nell’abitazione del 38enne, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 100 gr. di Oppio, 0,8 gr. di Anfetamina ed altro materiale utile al confezionamento di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito entrambi gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Durante le fasi dell’operazione ad “Alto Impatto, la forza impiegata, coordinata dal Dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza di Andria, ha altresì controllato 20 persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari, 15 persone sottoposte alla sorveglianza Speciale, ha eseguito inoltre 4 controlli ad esercizi commerciali e contestato altrettanti illeciti amministrativi. Inoltre mediante 3 posti di controllo gli operatori hanno controllato 21 veicoli ed identificato 64 persone.





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