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Politica. Dalle Sagre al Futuro - Emiliano: "Concluso percorso straordinario di partecipazione del basso"

Una immagine dell'incontro. (foto com.) ndr.

di Redazione

BARI, 6 LUG. (C. St.) - Si è appena conclusa l'ultima tappa delle Sagre dedicate alla scrittura dal basso della legge pugliese sulla partecipazione. Dopo gli appuntamenti di Foggia e Gallipoli, anche all'appuntamento odierno all'Officina degli esordi a Bari hanno partecipato in centinaia. Da questi incontri è nata la bozza che sarà presto discussa in Giunta regionale. All'incontro è intervenuto il presidente della regione Puglia Michele Emiliano: "Questa - ha detto - è innanzitutto una rivoluzione del modello. Ricordo che in campagna elettorale abbiamo scritto il programma dal basso e poi quel documento varato dai cittadini è diventato il programma di governo della Regione. Adesso vogliamo fare la stessa cosa anche a livello istituzionale. Quando c'è da fare una grande opera pubblica impattante, o prendere una decisione di rilievo è giusto che tutti i cittadini possano esprimersi a riguardo, per legge. Dopodiché, se il politico prende le distanze dal dibattito pubblico che ha avuto una conclusione univoca e agisce in maniera diversa, deve motivare perché la sua scelta è difforme da quella suggerita dal popolo. Il popolo non fa semplicemente le assemblee o le manifestazioni ma entra nel merito delle cose e si informa. Ha diritto ad avere documenti, ad avere esperti, e in questo modo collabora alle attività della pubblica amministrazione. Stiamo lavorando così da un anno. Ogni volta che dobbiamo fare anche un piccolo regolamento lo facciamo coinvolgendo tutti, perdiamo forse qualche giorno in più ma ne guadagniamo di salute. Una volta stabilito cosa fare si va avanti molto più velocemente. Se fai le cose da solo pensi di aver risolto un problema ma in realtà dopo poco ti ritrovi davanti il problema come era e in più tutti contro. Il che evidentemente non è una bella sensazione. Stiamo costruendo una Puglia che somiglierà tanto ai dieci anni dai quali veniamo, tutti positivi. Una Puglia che però va incontro al futuro e cambierà moltissimo. Durante le sagre, come ben sapete, tutto quello che avete detto è confluito nel programma e ne siete testimoni e guardiani. Ho verificato i vantaggi di questo metodo perché un uomo politico da solo non va da nessuna parte, specie se non ha un idea complessiva delle cose. Quando invece c'è un'intera comunità che consapevolmente si mette insieme e punta un obiettivo, lo raggiunge. Durante sagre abbiamo detto chiaramente che stavamo sperimentando quello che sarà il modello di governo. Noi stiamo cercando con questa legge di consentire alle persone di essere informate. Grazie proprio alla rete di persone che sento ogni giorno e che mi tiene informato costantemente sono in grado di dare risposte. La partecipazione non è solo una cosa di sinistra. Stiamo facendo un esperimento di amministrazione pubblica, un esperimento che ovviamente collega una comunità variegata, trasversale sulla base della volontà. Questa stessa assemblea si allargherà nel momento in cui la legge verrà applicata, parteciperà ai dibattiti pubblici, verificherà se le norme previste corrispondano alle nostre aspettative. Stiamo inoltre responsabilizzando la pubblica amministrazione e la coinvolgiamo nel meccanismo di elaborazione politica: cioè gli uffici pubblici, i politici devono rispondere, secondo determinate regole, al diritto dei cittadini all'informazione e devono tener conto di quello che dicono e che vogliono".





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