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Attualità. Cotugno Giannotti, con "010" da Bovino alla Mostra del Cinema di Venezia

La Giannotti Cotugno Giannotti (foto) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 10 AGO. - Grande successo per il cortometraggio 010 (zerounozero) di Giannotti Cotugno Giannotti, infatti, dopo la recente vittoria al Premio M. Cosua 2016 per la VideoArte all'interno del VideoConcorso F. Pasinetti, sarà presentato  alla "73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia" a Venezia  ed alla "Biennale D'arte di Salerno" a Salerno dal 15 Ottobre al 20 Novembre 2016.
Il corto 010 è opera prima di un trio di artisti provenienti dalla provincia di Foggia: Rocco Claudio Giannotti, Andrea Cotugno, Luigi Maurizio Giannotti,  i quali,  nonostante la loro giovane età sono riusciti a realizzare un filmato che senza dubbio lascia ben prevedere sul proseguo della loro vita artistica.
L'opera è stata recentemente già protagonista di due importanti eventi:  la Mostra '"Trascendenze" ad Ascoli Satriano (FG) dal 10 al 17 Giugno 2016 ed, ultima non ultima, la Mostra di VideoArte del "Premio Cosua" a Venezia nella Fabbrica del Vedere dell'Archivio Carlo Montanaro, sotto la supervisione di Carlo Montanaro e della videoartista Elisabetta di Sopra, dal 23 Luglio al 1 Agosto 2016.
Nelle intenzioni degli autori, 010 è la rappresentazione di un viaggio senza inizio e senza fine attraverso due realtà non ben definite, senza luogo, né spazio, né tempo. Il punto di congiunzione tra questi due mondi che si mescolano è il luogo onirico dove l’attrice è intrappolata. 
Ottimo il lavoro dell'attrice protagonista Rosalba Leonetti, che riesce a interpretare il suo ruolo interiorizzandolo e lasciando nello spettatore il ricordo di una visione seducente ma non invadente.
Lo scopo del video è quello di far vagare lo spettatore all’interno di questo circolo infinito, in una sorta di loop temporale: mondi contrapposti come realtà e fantasia,  veglia e sonno, diventano in “010” dimensioni che si completano a vicenda. 
Non può esistere nella pratica l’uno senza l’altro e il punto di incontro tra le due realtà sembra essere l’unica cosa definita. 
Da non dimenticare per la perfetta riuscita dell'opera, il lavoro svolto da Emmanuele Totaro creatore della soundtrack Mathom, un perfetto mix di sonorità elettroniche e ambient che creano un effetto dark che ben si riallaccia al contesto del corto.





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