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Bari. Un fermo della Polizia per il tentato omicidio del giovane Caputo Salvatore a Bari Vecchia [CRONACA DELLA P. S. ALL'INTERNO]

Un fermo a Bari della Polizia. (foto P. S.) ndr.

di Redazione

BARI, 10 AGO. (C. St.) - Nella mattinata di oggi, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito il fermo d indiziato di delitto, disposto dalla Procura della Repubblica di Bari, nei confronti di BONAVOGLIA Francesco di anni 34, gravemente indiziato del tentato omicidio, con l’aggravante dei futili motivi, di CAPUTO Salvatore cl.’76. Nella serata di lunedì scorso, nel Borgo Antico di Bari, la vittima, mentre era nei pressi della propria abitazione, è stata colpita da 4 colpi d’arma da fuoco agli arti inferiori che gli hanno procurato gravi lesioni, attualmente, dopo un intervento chirurgico, è ricoverata presso il locale Policlinico, in prognosi riservata. Le immediate indagini, condotte dalla Squadra Mobile, supportate, da attività tecniche e da dichiarazioni testimoniali, hanno consentito di inquadrare il movente in motivi passionali e permesso di raccogliere concreti e gravi indizi di responsabilità nei confronti del fermato, che hanno determinato l’A.G. ad emettere il provvedimento cautelare. 

La droga sequestrata. (foto P. S.) ndr.
BARI - Nella serata di lunedì scorso, a Pescara, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, SMAJLAJ Ramiz, di anni 58, nato a Gjakove (Kosovo) e residente ad Hannover (Germania), responsabile di importazione e detenzione, per la successiva commercializzazione, di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di un’attività info-investigativa, personale della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di P.S. di Trani ha appreso, che presso il casello autostradale di Pescara, un cittadino straniero, proveniente dalla Germania, avrebbe consegnato un ingente quantitativo di stupefacenti. A tale proposito è stato predisposto, con l’ausilio di equipaggi della Squadra Mobile di Pescara, un articolato servizio di osservazione, con l’impiego di numerosi equipaggi e altro personale, posizionato all’interno dei varchi con la funzione di casellante, che ha consentito di individuare una autovettura con targa tedesca con una sola persona a bordo. Dopo il pagamento del pedaggio, il personale, all’interno del varco autostradale, ha accertato che il veicolo era entrato in Italia attraverso il valico del Brennero, per cui sono state date indicazioni altri equipaggi affinché procedessero al controllo del veicolo. La perquisizione ha dato esito positivo in quanto nel vano della ruota di scorta sono stati rinvenuti e sequestrati 5 parallelepipedi contenenti, come poi accertato, 5,500 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Sono stati inoltre raccolti elementi che fanno ritenere che lo stupefacente fosse stato prelevato in Olanda ed era destinato alla commercializzazione nella provincia di Pescara e in altre località pugliesi.





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