Ultim'Ora

Canottaggio, bronzo Abagnale-Di Costanzo nel due senza

Il duo italiano vincente. (foto Agi) ndr.

di Redazione

RIO DE JANEIRO (BRA), 11 AGO. (AGI) - Arriva dal canottaggio una medaglia di bronzo per l'Italia: e' quella nel due senza con Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo, che hanno coperto la distanza in 7:04.52, preceduti dai neozelandesi Murray e Bond, medaglia d'oro, e dai sudafricani Brittain e Keeling, medaglia d'argento. Arriva a quota 12 il medagliere italiano. Elisa di Francisca arriva seconda e non si conferma campionessa olimpica nel fioretto individuale femminile. Dopo il titolo di Londra2012, la 33enne jesina conquista l'argento, perdendo in finale dalla russa Inna Deriglazova, iridata in carica, per 12-11. Marco Innocenti ha portato il piccolo paesino di Montemurlo, in provincia di Prato, nel panorama olimpico. Un argento dopo due Olimpiadi senza successi. Lo descrivono come un antidivo, ma lui relativizza: "Sono solo una persona normale". "Sì, mi pesava non aver ancora vinto una medaglia olimpica, ma adesso sono contento. Questa medaglia la dedico al presidente (della federazione di tiro, ndr), alla mia famiglia, ma anche a me stesso per i grandi sacrifici fatti". Innocenti, infatti, si divide quotidianamente fra lo sport e l'armeria di famiglia. "Vorrei sottolineare che sono l'unico atleta del tiro al volo che non fa parte dei corpi dello Stato. E lo faccio per lanciare un messaggio di speranza a tutti: si può arrivare alle Olimpiadi con forza e passione". La sua famiglia gestisce un'armeria storica, che l'argento olimpico non si sente proprio di abbandonare: "è dal 1950 che abbiamo quest'attivita', siamo fra le più grandi sul mercato. Penso seriamente di smettere nel tiro al volo. Questa potrebbe essere la mia ultima Olimpiade, vorrei dedicarmi a famiglia e lavoro. Ci sara' la finale di Coppa del Mondo. Forse la farò e poi vedremo". La medaglia di Di Francisca - Per l'Italscherma si tratta della terza medaglia in questa rassegna a cinque cerchi brasiliana dopo l'oro vinto da Daniele Garozzo nel fioretto e l'argento messo in bacheca da Rossella Fiamingo nella spada. "Sono felice perchè ho dato tutto quello che avevo. Non il meglio, perchè so fare anche un'altra scherma, ma ho alternato momenti di paura, in cui mi immobilizzavo, ad altri in cui avevo voglia di tirare. Non ho trovato il giusto equilibrio", ha detto l'atleta commentando la medaglia d'argento. "Sono stata una leonessa che non ha voluto rompersi il naso, come mi accadde a Torino (in finale di tappa di Coppa del Mondo, marzo 2014, ndr) - dice la 33enne jesina, battuta in finale 12-11 dalla russa Inna Deriglazova, iridata in carica - Gli arbitraggi a favori dei russi per tutta la giornata? Mi ero ripromessa di non parlarne, non ne ho voglia. Mi è stato detto di tirare bene ed accendere una luce sola, non ci sono riuscita e sono stata una stupida". Un argento contro il terrorismo. Elisa Di Francisca, dopo la festa del podio, sventola la bandiera dell'Unione Europea "per dare un messaggio che l'Europa esiste ed è unita, e solo unita può superare le barriere". La jesina, uscita sconfitta nella finale del fioretto per mano della russa Inna Deriglazova, spiega anche che "l'ho fatto per Parigi, Bruxelles... Non dobbiamo dargliela vinta, ci vogliono chiudere in casa. Non dobbiamo avere paura l'uno dell'altro, altrimenti faremo il loro gioco". A 33 anni, la carriera di una schermidrice può ancora essere lunga: "No che non smetto, ci proverò ancora più in la'. Un rimpianto per la finale? Non aver sfruttato il tempo, e la moviola non l'ho mai chiesta per non perdere concentrazione". Ribadita una certa 'sudditanza psicologica' degli arbitri verso la Russia ("è così, si sa, ma io ho sempre la coscienza a posto, cerco sempre di comportarmi bene"), la Di Francisca spende parole al miele per la sua compagna di nazionale Arianna Errigo: "Sarebbe stato bello ritrovarla in finale come a Londra. è una persona che stimo e a cui voglio bene, merita tutto il meglio".





Nessun commento