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Cronaca. Lucera, stalking. Si rifugia in casa d’accoglienza ma la raggiunge il suo malfattore

Stalking (foto) ndr.
di Nico Baratta

LUCERA (FG), 14 AGO. - Doveva essere il suo rifugio e invece è diventato il suo ennesimo luogo di tortura. Una donna, a Lucera, rifugiatasi in una struttura di accoglienza  per donne sperava di sottrarsi alle grinfie del suo convivente che per anni l’aveva sottoposta a maltrattamenti. Evidentemente l’uomo non accettando le disposizioni di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla parte lesa al suo domicilio ed ai luoghi frequentati dalla stessa, ha ritenuto importunarla nuovamente. Un reato reiterato e prontamente fatto rispettare, dovuto anche alle condizioni cui era sottoposta la vittime che purtroppo era stata indotta a mutare le proprie abitudini di vita. E così che nei giorni scorsi la Centrale Operativa della Compagnia di Lucera ha ricevuto una segnalazione di un aggressione all’interno della struttura cui era ospite la malcapitata. Recati sul luogo i militari hanno accertato la veridicità di quanto detto, riscontrando la presenza dell’uomo, D.M.R. classe ’67, mentre tentava di aggredire la sue ex convivente. Immediatamente i Carabinieri hanno tentato di far calmare l’uomo bloccandolo per poi arrestarlo, accompagnandolo presso la Casa Circondariale di Foggia dove è rimasto ristretto anche dopo la convalida. 





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