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Enogastronomia. A Corato grande successo per la seconda edizione di "Tocchi di Tradizione"

La locandina dell'evento. (foto) ndr.

di Massimo Resta 

CORATO (BA), 11 AGO. - Esaltare i prodotti enogastronomici del territorio. Era questo l'obiettivo, perfettamente raggiunto, della seconda edizione di "Tocchi di Tradizione", evento organizzato anche quest'anno dagli esercenti commerciali di piazza Gallo con il patrocinio del Comune di Corato e della Pro Loco Quadratum. In un ricco buffet sono stati proposti i prodotti tipici locali. Dal vino all'olio, dalla pasta ai salumi ed ai formaggi. Una importante vetrina a cui hanno fatto da cornice tanta buona musica e risate a crepapelle. Presentato da Cinzia Cavuoto, infatti, si è tenuto uno spettacolo con protagonisti cantanti del luogo e famosi cabarettisti pugliesi. I Superclassifica Sciò, che prendono il loro nome dal noto programma televisivo condotto da Maurizio Seymandi, hanno fatto fare ai tantissimi presenti un salto indietro nel tempo proponendo i brani che hanno avuto successo nel nostro passato ed ancora presenti nei ricordi di tutti. La cantante Coratina doc Hilary Smile ha presentato il suo ultimo lavoro discografico nella sua cittadina natale, ma il clou della serata è stata l'esibizione dei comici Umberto Sardella e Max Papappicco. Il primo che ha finito da poco di girare in giro per la Puglia e la Basilicata le nuove puntate del Mudu' che andrà in onda in autunno su Telenorba, ha sparato battute a raffica, dimostrando tutta la sua bravura. Il secondo, invece, ha fatto morire tutti dal ridere dando voce e volto a noti personaggi del mondo dello spettacolo, fra cui spicca Lino Banfi, con cui ha girato il film "Un'estate al mare" e di cui replica la voce in modo fedele all'originale. Alla fine applausi a scena aperta non solo per gli artisti che si sono esibiti ma anche per i commercianti coratini di piazza Gallo, che ora pensano già alla terza edizione dell'evento. Dovrebbero essere presi ad esempio da altri esercenti coratini e dei paesi limitrofi, che anziché lamentarsi della crisi economica e paventare chiusure dei loro negozi, devono rimboccarsi le maniche e darsi da fare per valorizzare i loro prodotti.





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