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Modugno (Ba). I rifiuti, l'assessore e lo scricabarile

La città di Modugno. (foto) ndr.

di Redazione

MODUGNO (BA), 16 AGO. (C. St.) - Oggi, 14 agosto 2016, l’assessore all’ambiente del Comune di Bari, Piero Petruzzelli, ha pensato bene di salvarsi dall’annunciato naufragio della politica dei rifiuti della Regione Puglia, della Città metropolitana e dello stesso Comune di Bari individuando e additando i responsabili della pratica dell’esportazione nel territorio di Bari di paesi e città vicine, di Modugno in particolare: colpa loro se a Bari i rifiuti clandestini sommergono la città. Dalle parole dell'assessore Petruzzelli risulta anche evidente che questi comportamenti al Comune di Bari andavano bene sinché venivano adottati dagli utenti baresi nella zona artigianale di Modugno: sversamenti per quintali di materiali vari dei quali esistono persino prove fotografiche e denunce. Non vanno invece bene quando c’è il sospetto (solo il ‘sospetto’ del contrario). In verità, l’iniziativa dell’Assessore di Bari ha il senso e la ruvida portata dello scaricabarile. Oggi le difficoltà nei controlli del Comune di Bari - come quelle di tutti i Comuni - sono evidenti, a dispetto della propaganda e delle telecamere (le quali - si sa - oltre ad essere piazzate forniscono filmati che, per essere utili, devono essere visti ed esaminati in modo da dar corso ad indagini che portino all'identificazione dei trasgressori: procedure lunghe che non danno immediate soluzioni). D'altro canto, queste difficoltà a Bari durano da mesi se non da anni, come attestano pagine e pagine di giornali locali, e sono state messe in luce dallo stesso assessore solo qualche giorno fa quando col sindaco ha aperto bustoni neri di spazzatura collocati in pieno giorno accanto ai cassonetti nel pieno centro di Bari. Ma invece di prendere atto di queste difficoltà, l'assessore Petruzzelli trova più comodo (più facile dal punto di vista mediatico) 'sparare' la frase ad effetto dei 'danni' prodotti da 'altri'. Oggi l’assessore ignora completamente la rivoluzione sociale e culturale in atto a Modugno con l’introduzione della raccolta dei rifiuti porta a porta ed ignora o finge di ignorare i mille tentativi anche politici di ostacolare questo processo che la popolazione di Modugno sta assecondando invece, e sostenendo con ammirevole partecipazione, al punto che ne sono già tangibili i risultati, a dispetto di chi parla di ‘esportazione’ dei rifiuti. Ignora, l’assessore Petruzzelli, o finge di ignorare, che l’Aro Ba/2, con Modugno capofila, è stato l’unico a superare, e a pieni voti, “l’esame” dell’Autorità Anticorruzione nella gestione delle procedure per giungere ad un affidamento trasparente ed efficiente della raccolta dei rifiuti in una regione come la Puglia che – sempre secondo Cantone - è una regione caratterizzata da rilevanti criticità, ritardi e inadempienze nella chiusura del ciclo dei rifiuti e nell’applicazione della normativa in materia di affidamento della gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Siamo certi che anche Bari riuscirà a far fronte alle difficoltà che oggi incontra: speriamo, dunque che Modugno e Bari possano, insieme, riuscire finalmente ad ottenere dalla Regione Puglia trasparenza e chiarezza anche nella chiusura del ciclo dei rifiuti e nella utilizzazione degli impianti.





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