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Renzi "Referendum? Si vota comunque nel 2018"

Matteo Renzi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

MARINA DI PIETRASANTA (LU), 22 AGO. (AGI) - Indipendentemente dall'esito del referendum costituzionale, le elezioni politiche in Italia si terranno nel 2018. Da Marina di Pietrasanta, dove è ospite dei 'Caffè della Versiliana", il premier Matteo Renzi è tornato a ribadire che la tenuta del governo non dipenderà dal voto sulle riforme in autunno. "Il referendum è molto semplice, ma per colpa anche mia, perché ho sbagliato, è diventato un dibattito su tutto, sul governo, sulla legge elettorale. Ma la domanda sulla scheda è: volete approvare la riforma costituzionale che taglia i parlamentari, prevede la riduzione dei costi della politica, semplifica i poteri delle regioni? Chi vota 'No' mantiene il Parlamento così, se vince il 'Sì' saltano delle poltrone". Per il premier, "alcuni senatori non stanno difendendo la democrazia con il voto per il No, ma difendono le loro poltrone". Il premier invita il presidente dell'Anpi alla festa dell'Unità - Renzi ha poi tentato di smorzare le polemiche con l'Associazione nazionale partigiani. "Decida il presidente dell'Anpi, sabato o domenica prossimi, lo invito sul palco per un confronto civile e pacato sulle ragioni del 'Sì' o del 'No', dove vogliono loro, in una festa dell'Unità nell'Emilia Romagna. Ci si dà un abbraccio e poi la finiamo qui, perché è impossibile che si continui a dire che non vogliamo il confronto, noi non vogliamo il Paese bloccato. Io chiedo che si discuta nel merito", ha sottolineato Renzi. L'attacco a D'Alema, "vuole rivincita, sta con Berlusconi" - "Se D'Alema vuole fare la battaglia per difendere i posti e magari tornare in Parlamento auguri, ma non si utilizzi il referendum per cercare la rivincita al congresso che si farà quando previsto". E' l'attacco di Renzi all'ex premier, Massimo D'Alema. "Se D'Alema avesse messo lo stesso impegno per combattere Berlusconi...", ha aggiunto Renzi, "del resto D'Alema sta in compagnia di Berlusconi a votare per il no". "D'Alema", ha rincarato la dose Renzi, "pesca sempre la carta di attaccare quello più vicino, prima è toccato a Prodi...". L'appuntamento a Ventotene con Merkel e Hollande - "Dieci giorni sono stato in ferie totali e da domani si riparte immediatamente e credo che tutti gli italiani possano essere orgogliosi che l'appuntamento con (il cancelliere tedesco) Angela Merkel e (il presidente francese) Francois Hollande sia a Ventotene e si discutera' di come rilanciare i valori e di come rilanciare l'Unione europea", ha sotttolineato Renzi. "L'Italia e' tornata nel gruppo di testa" in Ue, "ma ancora e' tutto da scrivere. Riusciro' ad ottenere risultati domani? Non lo so", ma le condizioni "sono cambiate. Io non ho la pretesa di avere la verita' in tasca, ma finalmente qualcosa e' cambiato". Per Renzi "domani deve partire un percorso per cui l'Ue finisca di essere solo regole tecnocratiche e torni ad essere l'Europa del manifesto di Spinelli. La partita e' tutta da giocare ma la giochiamo". Pubblica amministrazione,"ora furbetti via in 48 ore" - "E' finito il tempo in cui chi sbaglia non paga mai", ha detto Renzi, parole accolte di 'buuh' dal pubblico. C'e' chi gli da' del 'Pinocchio' e il premier replica: "E' una bella figura di Collodi e va a finire anche bene". Con le nuove regole approvate dal nostro governo in 48 ore viene licenziato. Prima il dirigente poteva decidere" che fare, ora invece "se timbri il cartellino e te ne vai e se il dirigente non ti licenzia noi licenziamo il dirigente". Poi "c'e' chi dice che le cose non vanno bene, ma noi intanto ci si prova". Migranti, "l'Italia non è sola" - "La Germania ha avuto nove o otto volte l'afflusso di migranti che abbiamo avuto noi. Quest'anno l'afflusso e' un po' meno dell'anno scorso: sono tanti, il problema va affrontato e non si puo' far finta di niente altrimenti si e' in mala fede, ma non siamo soli, il problema e' europeo. Io sono il primo a dire in Ue che non si puo' pensare sia solo nostra responsabilita'. Domani Merkel e Hollande li porto sulla Garibaldi che e' orgoglio dell'Italia" nell'affrontare il problema immigrazione e arrivi dal mare, ha affermato Renzi.





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