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Sport. Calcio. Il derby va al Foggia che parte col piede giusto

Stefano Padoan (foto) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 29 AGO. - Si riparte. Si riparte con le ferite della finale play-off ancora aperte. Si riparte scontando la prima delle quattro gare da disputare a porte chiuse. Si riparte ancora sotto shock per l’esonero di De Zerbi. Per tutti questi motivi bisognava partire subito con il piede giusto, ovverosia con una vittoria e vittoria è stata e decisamente meritata. La Fidelis Andria non è mai stato avversario facile da battere. I federiciani sono squadra ben messa in campo e con un organico di tutto rispetto. Basti dare uno sguardo al loro precampionato l’Andria ha perso, solo ai calci di rigore, nel primo turno di Coppa Italia contro il Bassano e ha ottenuto un buon pareggio con il Bari nell’amichevole precampionato terminata uno a uno con gol dei biancorossi al novantunesimo. Via Narciso, Di Chiara, Gigliotti e Iemmello sono arrivati a coprire i ruoli lasciati liberi elementi validi come Guarna, Empereur, Rubin e Padovan e proprio quest’ultimo chiamato a sostituire il capocannoniere del campionato scorso ha messo a segno il gol della vittoria rossonera.Il Foggia si schiera con un tridente d’attacco composto da Chiricò a destra, Letizia punta centrale e Sarno a sinistra, centrocampo composto da Gerbo, Agazzi e Riverola, centrali di difesa Coletti ed Empereur, laterali Angelo a destra e l’ultimo arrivato Rubin sulla fascia sinistra. Stroppa lascia in panchina Padovan e Viola le uniche due punte centrali di ruolo, mentre non sono della gara, perché appiedati dal giudice sportivo, capitan Agnelli e Vacca. Ha diretto e bene il signor Ivan Robilotta di Sala Consilina coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Massimo Manzolillo di Sala Consilina. Che sia un derby lo si vede subito, ma soprattutto lo sentono sulle loro gambe i giocatori in campo che se le suonano di santa ragione tanto che all’ottavo minuto un fallaccio su Chiricò accende una mini rissa sul rettangolo di gioco. La Fidelis si conferma squadra tosta e sempre insidiosa. All’undicesimo Riverola tenta il colpo di fino con un tiro a giro dalla sinistra che Cilli mette in angolo con la punta delle dita. L’estremo difensore andriese rischia di farla grossa con un rinvio sbagliato che serve Sarno che però conclude male non approfittando della buona opportunità. L’Andria non resta arroccata in retroguardia, anzi, si rende pericolosa in più di una occasione soprattutto al minuto ventuno quando l’ex di turno, Mancino colpisce la traversa con una conclusione da posizione decentrata poco fuori l’area del Foggia. Sei minuti dopo tocca ad Angelo metterci la gamba per anticipare Curcio. Nel finale il Foggia preme sull’acceleratore, ma produce poco, l’unica emozione, che chiude la prima parte della gara, la dà Chiricò che schiaccia un bel cross di Angelo dalla destra, mettendo di poco sul fondo. Inizio di ripresa con il botto, due gol in nove minuti, uno per parte. Passa in vantaggio il Foggia al terzo grazie ad un calcio di rigore trasformato da Sarno. L’azione è partita da un gran bolide di Angelo da fuori area respinto a terra da Cilli, sulla palla va Sarno che anticipa il portiere che lo stende. Nulla da fare sul tiro angolato del numero dieci rossonero. Dopo sei minuti, però la Fidelis Andria pareggia a causa di un errore difensivo di Angelo che costringe Guarna ad un rinvio maldestro che serve un avversario bravo a servire Onescu che da poco fuori area batte l’estremo difensore rossonero. Gli animi si riaccendono ed un fallaccio di Allegrini viene punito con il rosso. Il Foggia accusa il colpo e rischia qualcosa concedendo spazi alla Fidelis che va alla conclusione con Mattera che costringe Guarna alla deviazione in angolo. Il Foggia però si riprende e comincia nuovamente a pressare all’avversario. Al venticinquesimo Angelo rispolvera le sue tradizionali accelerazioni e costringe Cilli alla gran parata su una sua conclusione dal basso in alto. E’ il preludio al gol che arriva grazie ad  un rasoterra proprio di Angelo ben servito da Quinto che trova puntuale sul secondo palo l’ex juventino Padovan entrato nella ripresa al posto di Letizia. Il Foggia sembra ormai padrone del campo e pesa sull’Andria anche l’inferiorità numerica. La gara va avanti con schermaglie inconcludenti e va sempre più innervosendosi. Cinque i minuti di recupero concessi durante i quali non accade nulla. Il Derby va al Foggia per il quale era fondamentale partire con una vittoria per smorzare le tensioni accumulate nel tribolato precampionato.





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