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Xylella. Procura Lecce dissequestra ulivi infetti nel Salento

Dissequestro di ulivi della Procura di Lecce. (foto Agi) ndr.

di Redazione

LECCE, 2 AGO. (AGI) - Gli agenti del Corpo forestale di Lecce stanno notificando a circa centocinquanta agricoltori salentini il decreto di dissequestro degli ulivi colpiti da Xylella fastidiosa, dei quali l'ex commissario straordinario Giuseppe Silletti, a settembre, aveva disposto l'eradicazione. Il provvedimento e' stato firmato dal procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e dal sostituto Roberta Licci. Sono loro i titolari dell'inchiesta che vede indagati Giuseppe Silletti, il dirigente dell'Osservatorio fitosanitario della Regione Silvio Schito e il suo predecessore Antonio Guario, il dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Giuseppe D'Onghia, Giuseppe Blasi del Servizio fitosanitario nazionale, Vito Nicola Savino dirigente dell'istituto Caramia di Locorotondo, Franco Nigro dell'ateneo barese, Donato Boscia responsabile dell'istituto per la protezione delle piante del Cnr, Maria Saponari ricercatrice presso lo stesso istituto, Franco Valentini ricercatore dello Iamb di Valenzano (Ba). I reati, contestati a vario titolo, sono: diffusione colposa della malattia delle piante, violazione dolosa delle disposizioni in materia ambientale, falso materiale e ideologico commesso da pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, distruzione di bellezze naturali. Gli avvisi di garanzia furono notificati il 18 dicembre scorso, giorno in cui furono messi sotto sequestro circa 3.000 alberi, ubicati in una zona a cavallo tra le province di Lecce e Brindisi. Il sequestro fu poi convalidato dal gip di Lecce, Alcide Maritati, nella convinzione (maturata sulla scorta di una perizia) che le eradicazioni degli ulivi non fossero il metodo giusto per arginare la malattia.





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