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Bari. Arrestato 40enne per furto aggravato e inosservanza degli obblighi di sorveglainza speciale

Arrestato 40enne a Bari. (foto P. S.) ndr.

di Redazione

BARI, 12 SETT. - Nella mattinata di ieri, a Bari, la Polizia di Stato ha arrestato un pregiudicato di 40 anni, VIOLANTE Claudio, responsabile di tentato furto aggravato in abitazione e inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale della P.S. e contestualmente ha deferito in stato di irreperibilità un 24enne, il cui scooter è stato rinvenuto sul luogo del reato e considerato quale possibile mezzo di fuga dei malviventi. Una telefonata giunta al 113 ha segnalato la presenza di quattro giovani intenti a calarsi dal secondo piano di un condominio, in Via della Carboneria; immediatamente è scattato il piano di ricerca e i poliziotti della Squadra Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine hanno circoscritto la zona d’interesse. Sui terrazzi degli immobili limitrofi è stato possibile individuare un uomo in fuga, di corporatura robusta e con felpa grigia con cappuccio il quale, cercava di scappare per far perdere le proprie tracce. L’uomo è stato fermato dai poliziotti all’interno di un vano tecnico di un immobile attiguo, dove aveva cercato di nascondersi dietro ad un frigorifero. Dalla ricostruzione info-investigativa dei fatti, è emerso che l’uomo, insieme ad altri complici datisi alla fuga, si era introdotto in un appartamento bloccando dall’interno la porta di ingresso ma era stato disturbato dall’arrivo del proprietario dell’appartamento, che non riuscendo ad entrare in casa si era subito reso conto che qualcosa non andava. Di qui, la fuga attraverso i tetti, bloccata dal tempestivo intervento della Polizia. Sono in corso le ricerche volte all’identificazione degli altri responsabili mentre il Violante, dopo le incombenze di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari dall’Autorità Giudiziaria procedente. 

- Nel pomeriggio i poliziotti della Squadra Volante, sono intervenuti dopo aver ricevuto una segnalazione di una lite tra coniugi presso una abitazione del quartiere San Paolo. Nella circostanza, la donna ha riferito che nel corso dell’ennesima lite, scaturita per futili motivi, il marito, dopo aver minacciato di ucciderla è passato alle vie di fatto spingendola, verso il vuoto del 6° piano, contro la ringhiera del balcone del vano cucina. Le minacce dell’uomo nei confronti della vittima sono state perpetrate nonostante la presenza degli agenti. Le dichiarazioni rese dai congiunti dell’indagato ai poliziotti, hanno permesso di ricostruire una lunga storia di liti familiari sfociata in minacce e percosse da parte dell’uomo nei confronti della moglie. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, l’uomo è stato allontanato d’urgenza dalla casa familiare e indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia.





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