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Calcio. Il Foggia domina il Taranto e infila la sesta vittoria consecutiva

L?esultanza di Angelo dopo il goal (foto) ndr.
di Mario Schena

FOGGIA, 25 SET. -Si è giocato con il rammarico di disputare una gara importante come il derby con il Taranto a porte chiuse. Penultima delle quattro giornate inflitte dal Giudice Sportivo per gli ormai noti accadimenti della finale play-off con il Pisa. Si è giocato conoscendo già il risultato del Lecce e del Matera. Hanno vinto tutte e due e per il Foggia questo costituiva uno stimolo in più per non fallire contro il Taranto, ma poteva rappresentare anche motivo di ansia per una vittoria da raggiungere a tutti i costi e risultare quindi controproducente per i rossoneri sul piano psicologico. E’ finita due a zero per il Foggia che ha dominato tutta la gara surclassando un Taranto votato solo alla difesa. Foggia ancora con una formazione inedita. In panchina Coletti e Riverola, Guarna tra i pali, esterni di difesa Rubin ed Angelo, coppia centrale formata da Loiacono ed Empereur, centrocampo con Agnelli, Vacca e Gerbo a ridosso del tridente d’attacco formato da Mazzeo, punta centrale, Sarno esterno destro e Chiricò esterno sinistro. Il Taranto, ripescato in Lega Pro, è arrivato alla gara con il Foggia con otto punti in classifica, in piena zona play-off, finora ha segnato poco, solo cinque le reti realizzate. Migliori marcatori gli ex rossoneri Bollino e Viola, quest’ultimo in gol solo su rigore, con due reti siglate a testa. Altro ex dell’incontro il difensore Pambianchi in C2 con Padalino. Direttore di gara Alessandro Prontera della sezione di Bologna, coadiuvato da Massimo Manzolillo di Sala Consilina e da Roberto Pepe di Ariano Irpino. Passiamo alla cronaca. Taranto raccolto nella sua metà campo deciso a chiudere ogni spazio al Foggia e pronto a raddoppiare se non a triplicare la marcatura sul portatore di palla. Difficile per il Foggia trovare i varchi giusti per far male. Ci prova dalla distanza Vacca dopo dodici minuti di assedio e Maurantonio deve subito impegnarsi in una gran parata per deviare in tuffo in calcio d’angolo la bordata del centrocampista rossonero. Il Foggia spinge, ma in maniera improduttiva cerca con traversoni dalla fasce di servire soprattutto Mazzeo ben tenuto dai difensori jonici. Al ventiduesimo un forte traversone del difensore brasiliano per pochissimo non trova il centravanti del Foggia pronto alla deviazione in porta. Al ventottesimo la gara si ferma per quattro minuti per consentire all’ambulanza di trasportare Altobello in ospedale infortunatosi in uno scontro di gioco. La gara, per quanto comandata costantemente dal Foggia non è ricca di azioni gol, spesso la manovra offensiva dei rossoneri si affossa al linite dell’area non riuscendo a fare breccia. Al quarantesimo Agnelli pesca bene in area Angelo che batte di prima intenzione verso l’angolo basso della porta tarantina, ma ancora una volta il portiere rossoblù è bravo a parare mettendo in angolo. Tre minuti dopo su un traversone dalla sinistra di Sarno Pambianchi anticipa Mazzeo pronto al tap-in vincente salvando la sua squadra. Si gioca fino al cinquantunesimo, ma il risultato resta a reti bianche. Squadre in campo per il secondo tempo senza variazioni di organico. Foggia come dall’inizio della gara continua a pressare il Taranto che tutto sommato tiene a distanza i pericoli. Angelo serve palloni su palloni ed al sesto Mazzeo manda di testa non molto alta una palla servitagli dal brasiliano. Dopo un minuto è proprio Angelo a portare in vantaggio il Foggia, riceve in area da Agnelli e da posizione decentrata opera un diagonale che si infila nell’angolo basso alla destra di Maurantonio. Il Foggia tira il fiato e il Taranto si spinge in vanti in cerca del pari che sfiora al quattordicesimo con Stendardo che da ottima posizione schiaccia di testa ma in maniera troppo centrale permettendo la parata a Guarna. Alla mezzora è Mazzeo a provarci di testa, ma la sua conclusione termina di poco lontano dal palo alla destra dell’estremo difensore rossoblù. La partita si trascina stancamente e senza emozioni che però arrivano in pieno recupero. Al quarantasettesimo Agnelli buca la barriera su calcio di punizione dal limite e la sfera sibila vicino al palo alla destra della porta tarantina, dopo un minuto arriva il due a zero siglato da Letizia bravo sotto porta ad avventarsi sulla sfera servita da un traversone dalla destra di Riverola e a mettere in rete. Triplice fischio e tutti sotto la doccia. Il Foggia resta capolista solitario e domenica affronterà fuori casa la prima delle squadre che la seguono: il Matera di Auteri terza in classifica.








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