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Eventi. Primo posto al Golden Door international film festival per “Illuminiamo la tradizione” documentario prodotto da Oll Muvi

Il molfettese Roberto PAnsini. (foto com.) ndr.

di Redazione

MOLFETTA (BA), 29 SETT. (C. St.) - «La vittoria al festival per me rappresenta una gioia immensa. Dedico questa vittoria agli emigrati molfettesi, persone meravigliose, orgogliosi delle loro origini. Un esempio da seguire. Permettetemi, però, di dedicare questo traguardo raggiunto a mio padre, che da qualche mese è passato dall’altra parte. So che, in questo momento, anche lui sta festeggiando». Roberto Pansini, presidente di Oll Muvi, quelli di I Love Molfetta, e ideatore del progetto “Illuminiamo la tradizione” commenta così il brillante piazzamento sul gradino più alto del Golden Door International Film Festival di Jersey City. Il documentario, opera del regista Riccardo Marino, è stato prodotto dall'Associazione Oll Muvi, con il supporto della Regione Puglia ufficio Pugliesi nel Mondo, del Comune di Molfetta, di aziende pugliesi e di sostenitori che hanno aderito al progetto con il crowdfunding lanciato per l’occasione a marzo del 2015. E’ stato realizzato dalla Serious Production di Roma. “Illuminiamo la tradizione” racconta il viaggio delle luminarie da Molfetta ad Hoboken in una sorta di riproposizione del viaggio che, dopo la guerra, molti molfettesi intrapresero per raggiungere gli Stati Uniti. Il regista Riccardo Marino, partendo dalla realizzazione delle luminarie, elemento tipico delle feste patronali nel Sud Italia, il documentario ripercorre i momenti salienti della festa patronale di Molfetta e della festa gemella della Madonna dei Martiri a Hoboken, nel New Jersey. Archi di luce che sono diventati parte integrale dell'Hoboken Italian Festival, che quest'anno ha raggiunto i 90 anni di tradizione. «Ringrazio tutti coloro che – conclude Pansini - hanno creduto nel mio progetto, il regista, monsignor Giuseppe de Candia, grandi sostenitori, tutti coloro che hanno contribuito, in ogni modo, alla realizzazione del film, incluse le istituzioni».





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