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In 9 violentano una 13enne, c'è anche il figlio di un boss

13enne violentata a Reggio Calabria. (foto Agi) ndr.

di Redazione

REGGIO CALABRIA, 2 SETT. (AGI) - Nove misure cautelari sono scattate nei confronti di altrettanti ragazzi, fra cui Giovanni Iamonte, figlio del boss della 'ndrangheta di Melito Porto Salvo (Rc) Remigio Iamonte. I giovani sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una ragazzina, oltre che di lesioni, atti sessuali con minorenne, favoreggiamento. L'indagine e' stata avviata dai Carabinieri dalla compagnia di Melito Porto Salvo nel marzo 2015. La giovane vittima, nell'estate del 2013, aveva intrecciato una relazione sentimentale con uno degli arrestati, molto piu' grande di lei, ma ben presto era stata costretta ad assecondare indistintamente a tutte le richieste del ragazzo, ben piu' grande di lei. La tredicenne, poi, era stata costretta ad avere rapporti sessuali con un numero sempre piu' ampio di amici del giovane. Tra la fine del 2013 e gli inizi del 2015, gli arrestati, secondo quanto emerso, hanno piu' volte abusato sessualmente, anche in gruppo, della giovane che, nei primi episodi patiti, non aveva ancora compiuto i 14 anni. La ragazza era completamente sottomessa al gruppo, dal quale non aveva alcuna possibilita' di fuggire. La tredicenne era ricattata attraverso la minaccia della divulgazione di alcune foto intime o con altre pressioni come il rischio che della vicenda fossero informati i suoi genitori. Ma contro la ragazza giocava anche il timore di ritorsioni dovuto al fatto che Iamonte fosse figlio di Remingo (e non Remigio), attualmente detenuto, ritenuto capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta. Il gruppo, a riprova della sua pericolosita', si sarebbe reso protagonista di una vera e propria spedizione punitiva contro un giovane con cui la vittima aveva avviato un rapporto sentimentale, riuscendo per un breve periodo ad interrompere la spirale di violenza e soprusi cui era sottoposta. Al fine di allontanarlo dalla tredicenne il giovane era stato sottoposto a un violento pestaggio.





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