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Paralimpiadi Rio 2016. Il "cannibale" vince la medaglia d'oro nell'handbike. Luca Mazzone trionfa in Brasile

Mazzone alle Paralimpiadi. (foto com.) ndr.

di Massimo Resta 

TERLIZZI (BA), 15 SETT. - Sedici anni dopo le due medaglie d'argento conquistate in Australia alle Paralimpiadi di Sidney 2000, l'atleta terlizzese Luca Mazzone fa tris vincendo l'oro nell'handbike a Rio 2016. L'ex campione di nuoto, soprannominato "il cannibale" poiché vanta un palmares ricchissimo pur avendo iniziato da poco tempo a praticare l'handbike, è salito sul primo gradino del podio dopo aver superato con il tempo di 32:07.09 la coppia americana Groulx e Sheridan. Un successo meritato per il 45enne atleta terlizzese, passato dalle vasche del nuoto alla bicicletta dell'handbike. Se qualcuno gli avesse predetto che avrebbe vinto la medaglia d'oro in una disciplina diversa dal nuoto, "il cannibale" non gli avrebbe sicuramente creduto, poiché scendere in acqua era per lui una grande passione. Sin da quando si recava da Terlizzi al mare di Giovinazzo per tuffarsi nell'Adriatico. Ma un giorno un tuffo da uno scoglio gli fu fatale. Perse l'uso delle gambe, diventando paraplegico, ma non la forza di vivere e di avere successo nel nuoto. Fino al giorno dell'incontro con il campione di handbike Vittorio Podestà, che lo ha spinto a passare dalla piscina alla bicicletta in cui si pedala con le braccia. Un cambio di disciplina determinante per la sua carriera sportiva. Consegue, infatti, una vittoria dopo l'altra, sia in Italia che all'estero, conquistandosi il soprannome di cannibale proprio per il fatto di inanellare risultati. Ed è sempre stato Vittorio Podestà a spingere a praticare l'handbike l'ex pilota Alex Zanardi, incuriosito dall'avvenerestica bicicletta che aveva nel cofano della sua auto. Diventati amici, oltre che membri della Nazionale, Mazzone, Zanardi e Podestà hanno tutti e tre vinto l'oro a Rio 2016, facendo trionfare l'Italia in Brasile. Appresa la notizia dell'oro vinto dal cannibale, a Terlizzi è scoppiata la festa. Tutti hanno gioito per il trionfo di Luca Mazzone. Anche a Ruvo, dove il 45enne campione pugliese risiede, hanno tifato per lui e festeggiato quando è salito sul primo gradino del podio mentre echeggiavano le note dell' inno di Mameli. E quando il cannibale tornerà a casa sarà accolto con tutti gli onori poiché in Brasile ha portato in alto il nome della sua terra. Intanto, in attesa di rivederlo in pista a Rio nella staffetta e nella gara su strada, a Ruvo, dove l'atleta pugliese ha cominciato a pedalare con l'Avviso Bike Ruvo, i sostenitori di Mazzone hanno affisso uno striscione sulla facciata del Palazzo di Città per fargli sentire tutta la vicinanza dei suoi tifosi. Sta scritto, infatti, "Ruvo di Puglia sostiene Luca "il cannibale" Mazzone".





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