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Antiche tradizioni. A Terlizzi (Ba) nel giorno dedicato ai defunti ritorna la sagra della "Quartcedde"

La 'Quartcedde' di pane. (foto com.) ndr.

di Massimo Resta 

TERLIZZI (BA), 27 OTT. - Anche a causa dell'introduzione di festivita' di origine pagane che non hanno nulla a che fare con la nostra cultura, in molti paesi d'Italia sono state dimenticate delle antiche tradizioni. Un'eccezione e' rappresentata da Terlizzi (Bari), dove nonostante i giovani d'oggi festeggino "La Notte di Halloween", riesce a sopravvivere la tradizione della "Quartcedde", le cui radici si perdono nella notte dei tempi. Si tratta di un pane dalla forma allungata che il 2 novembre, giorno dedicato ai defunti, si consuma alle prime luci dell'alba, come usavano fare i contadini prima di andare a lavorare nei campi. Sfornata a coppia, anche come focaccia, la Quartcedde viene farcita con tonno, capperi, acciughe e soprattutto ricotta forte, che bruciando nella bocca di quanti mangiano il panetto terlizzese, purifica dai peccati, per consentire a tutti di iniziare una nuova vita nel giorno della morte. Il tradizionale ed unico panetto terlizzese, che a coppia riproduce gli organi genitali femminili da cui nasce la vita nel giorno della morte, sara' celebrato nel corso di una vera e propria sagra che si terra' nella centralissima piazza Cavour. Ma nella notte tra il 1 ed il 2 novembre, i panifici terlizzesi saranno i veri protagonisti dell'evento gastronomico. Sforneranno Quartcedde sia di pane che di focaccia a volonta', poiche' tutti i terlizzesi nel giorno della festivita' dei defunti non rinunciano alla degustazione dei panetti farciti. Non manchera', inoltre, la visita ai loro cari che non ci sono piu' presso il cimitero comunale, dove abbelliranno le tombe con crisantemi e fiori di locale produzione. Nell'occasione il Comune di Terlizzi istituira' un servizio navetta che consentira' soprattutto ai cittadini anziani di poter recarsi al cimitero.





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