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Calcio. Il Foggia crolla a Castellammare e perde il primato

Mazzeo del Foggia Calcio (foto) ndr.
di Mario Schena
CASTELLAMARE DI STABIA (NA), 16 OTT. - Il Foggia perde la sua prima gara e il primato in classifica che lascia al Lecce e si vede piombare addosso Juve Stabia e Matera. Rossoneri di nuovo impegnati in notturna, alle 20.30 e per la seconda volta su di un fondo in sintetico. La Juve Stabia, quarta in classifica con sedici punti, dodici dei quali ottenuti in casa con quattro vittorie su quattro gare disputate, e con undici reti siglate e solamente una subita, è scesa in campo con il chiaro intendo di portarsi ad una sola lunghezza dal Foggia e vendicare la sconfitta di domenica scorsa a Reggio Calabria. Foggia senza elementi di primo piano come Sarno, Vacca e Guarna. L’unico precedente su un sintetico in questa stagione per i rossoneri è stato quello di Francavilla, terminato con la vittoria dei ragazzi di Stroppa. La gara è stata diretta dal signor Edoardo Paolini della sezione di Ascoli Piceno, coadiuvato da Davide Imperiale di Genova e Salvatore Affatato della sezione VCO (Verbano-Cusio-Ossola). Neanche il tempo di cominciare che i padroni di casa passano in vantaggio. Izzillo mette in area dalla destra. La palla è deviata da un difensore del Foggia e arriva a Liviero che fa partire un tiro che si infila alla destra di Sanchez. Al settimo ancora una conclusione da posizione decentrata di Sandomenico scheggia la traversa della porta dei rossoneri. Il Foggia è inconsistente. Al diciannovesimo su punizione battuta da Liviero, la difesa del Foggia in modalità “belle statuine” concede il raddoppio ai padroni di casa lasciando Ripa libero di colpire di testa solo davanti alla porta. Il Foggia non c’è. Non è in grado di impensierire la Juve Stabia che invece appare ordinata e insidiosa. Al ventisettesimo campani ancora alla conclusione da fuori area con Capodaglio che conclude di poco sulla traversa e al trentasettesimo è bravo Sanchez ad alzare sulla traversa una girata di testa dell’insidioso Ripa. Non ci sono altre emozioni nel finale del primo tempo con il Foggia che chiude in attacco, ma non punge e con la Juve Stabia che si difende non consentendo spazi alla manovra dei rossoneri. Stroppa lascia immutata la sua squadra ad inizio di ripresa. Il Foggia ha subito l’opportunità di riaprire la gara con un calcio di rigore per un fallo di Atanasov su Padovan. Sul dischetto va ancora Mazzeo, ma questa volta non perdona e segna. Il Foggia resta però poco dopo in dieci per l’espulsione di Empereur per doppio giallo. Il Foggia non ha né le idee né la possibilità di far male alla Juve Stabia e addirittura subisce il terzo gol ad opera di Sandomenico che al sedicesimo sfrutta la torre di Ripa e di controbalzo mette in rete. Anche Stroppa perde la testa e si fa espellere. Dentro Chiricò per Letizia e Gerbo per Quinto. Le “Vespe” stabiesi provano a pungere con conclusioni prevalentemente dalla distanza. Nel finale il passivo diventa umiliante, la Juve Stabia cala il poker con Montalto bravo alla deviazione sotto porta. La sconfitta ci può stare, ma l’assenza di idee, di gioco e soprattutto di carattere, per una squadra che punta alla vittoria del campionato no. Una squadra che punta alla vittoria del Campionato non può subire un passivo così pesante e non creare una sola palla gol. Anche Stroppa deve darsi una regolata con il continuo cambio di formazioni non ha ancora dato una identità alla quadra, il tempo per rimediare c’è, ma bisogna agire in fretta.






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