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Eventi. Un premio antimafia il "Ninni Cassarà 2016”

Una immagine della premiazione. (foto L.M.) ndr.
La cerimonia di assegnazione svolta nel castello di Carini (PA) 

di Luciano Manna

CARINI (PA), 14 OTT. - Si è svolta oggi oggi, 14 ottobre 2016, nel castello di Carini “La Grua Talamanca”, la cerimonia di assegnazione del "Premio Ninni Cassarà 2016" che ha premiato Angelo Sicilia, per il suo intenso lavoro con i suoi Pupi Antimafia nella sezione “Impegno Civile”. La cerimonia per la consegna del premio ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole di Carini, Rosalba Cassarà, sorella del vicequestore, e i rappresentanti istituzionali del comune di Carini, delle forze dell’ordine e degli istituti scolastici. Nell’occasione è stato ricordato il vicequestore Antonino Cassarà, detto Ninni, che fu assassinato dalla mafia il 6 agosto del 1985 ed a cui è stata intitolata, insieme al nome di Roberto Antiochia (agente della Polizia di Stato che quel giorno accompagnava il vicequestore ed anch'egli ucciso durante l'agguato mafioso), una sala del Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani. Da anni ormai Angelo Sicilia ha tolto le armature ai suoi pupi prediligendo la narrazione delle storie più belle del popolo siciliano. Con la sua Marionettistica Popolare Siciliana ha ideato e messo in scena sin dal 2001 il ciclo dei Pupi Antimafia che comprende diversi spettacoli che ripercorrono storicamente le tappe più salienti della lotta alla mafia in Sicilia.  Dopo la premiazione Angelo Sicilia ha reso protagonisti i suoi Pupi Antimafia mettendo in scena l’opera teatrale “Padre Pino Puglisi. Un prete contro la mafia”. L'autore ci racconta: “Quella di Pino Puglisi, da qualche mese beatificato dalla chiesa è la storia di un prete di frontiera che è stato ucciso dalla mafia perché faceva semplicemente il suo mestiere. In Sicilia infatti non si ammazzano solo giudici e forze dell’ordine, ma anche i ministri di Dio che hanno il coraggio di alzare la testa, di lottare per donare condizioni migliori a bambini destinati a divenire manovalanza per le associazioni criminali. In questa storia si narra la semplicità e la forza di “3P”, la sua coraggiosa ribellione, incastonandola nella difficoltà culturale di un quartiere come Brancaccio che appare in tutta la sua inesorabile decadenza”. Le impressioni a caldo della professoressa Cassarà subito dopo l'evento: "E' una giornata particolare e speciale perchè continua la tradizione nel ricordo di Ninni a cui si aggiunge quella di Roberto Antiochia, la figura di un giovane che ha voluto sacrificare la propria vita nel vano tentativo di proteggere il proprio capo. E' un giorno memorabile perchè oggi si può coniugare Cultura e Legalità attraverso i premi assegnati oggi. L'iniziativa del Teatro dei Pupi Antimafia la trovo davvero un'iniziativa straordinaria proprio perchè permette di far conoscere in maniera semplice e giocosa anche fatti drammatici che hanno colpito la nostra Italia e può essere anche un mezzo per rendere questa società sempre migliore e spero fortemente nel mio cuore che ciò possa avvenire". Sito web ufficiale del Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani: mopspupi.it





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