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Italia. Espulsi 5 macedoni, "propaganda per l'Isis"

Il Ministro Angelino Alfano. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 3 OTT. (AGI) - Espulsi dall'Italia cinque macedoni che risiedevano vicino a Gorizia che inneggiavano all'Isis e facevano propaganda jihadista. "In esecuzione di un mio decreto", ha reso noto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, "sono stati espulsi, per motivi di sicurezza nazionale, 5 cittadini macedoni che risiedevano a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, a seguito di lunghe e complesse indagini avviate due anni fa dalla Digos di Trieste e dalla Procura della Repubblica su un account Facebook, dove venivano postati innumerevoli video e documenti a sostegno dell'autoproclamato Stato Islamico". "Gli approfondimenti eseguiti sul profilo social - spiega Alfano - hanno permesso di individuarne il titolare (un 28enne macedone) e di estendere le attivita' investigative ad altri soggetti che utilizzavano le proprie pagine Facebook per acquisire e diffondere messaggi di propaganda jihadista, in particolare, due fratelli macedoni di 31 e 28 anni, cognati del titolare del profilo, insieme ai quali, tra l'altro, veniva gestita una societa' che operava nel settore dell'edilizia. Le attivita' investigative hanno documentato l'odio ideologico-religioso che accomunava questi stranieri, nonche' il padre dei due fratelli, di 52 anni, e la moglie trentaduenne di uno di loro, tutti fanatici seguaci dell'autoproclamato Califfato, che piu' volte avevano parlato con disprezzo dell'imam e della comunita' islamica locale perche' ritenuti 'moderati' e aperti agli influssi occidentali". "Inoltre - prosegue la nota di Alfano - gli stranieri monitorati avevano esternato la loro esultanza in occasione dei diversi, recenti attacchi terroristici compiuti in Europa e avevano sempre giustificato le azioni dei miliziani dello Stato Islamico, anche le piu' crudeli, come le torture e le esecuzioni dei prigionieri". "Con le espulsioni dei 5 cittadini macedoni - ricorda Alfano -, eseguite dalle Questure di Trieste e Gorizia, sale a 121 il numero degli estremisti islamici espulsi dal gennaio 2015, di questi 55 eseguiti nel corso di questo anno. Il nostro lavoro di prevenzione riveste una grande importanza nel contrasto al terrorismo. Proseguiamo, quindi, su questa strada perche' consideriamo la prevenzione uno degli strumenti strategici per diminuire il livello di rischio terrorismo in Italia, anche se nessun Paese - lo ripeto - oggi puo' dirsi a rischio zero". 





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