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'La Buona Politica' - Presidenziali Usa: Clinton-Trump duello all’ultimo abbaglio

Trump e Clinton. (foto com.) ndr.

di Cosimo Imbimbo 

BARI, 5 OTT. - Economia e accordi commerciali. Questione razziale e movimento dei 'birther'. Russia e cyber-sicurezza, ma anche Fisco, donne e imprenditoria. Su questi temi i candidati alle elezioni presidenziali americane si sono confrontati nel loro primo dibattito presidenziale, trasmesso nella notte dalla Hofstra University a Long Island, nello Stato di New York. Lo hanno fatto dopo una fase iniziale, durata poco, di convenevoli e scambi amichevoli. I due si sono stretti la mano. Clinton gli ha chiesto 'Come stai Donald?' e ancora 'it's good to be with you' (è bello essere qui con te). Lui si è accertato che alla rivale andasse bene essere chiamata 'Secretary', riferimento alla carica di segretario di Stato da lei ricoperta. Ma poi sono presto arrivati gli attacchi, anche personali. 

Di seguito, gli otto momenti che hanno caratterizzato l'evento più atteso nella storia politica americana dell'epoca moderna.E subito un giallo, quello sulla possibile presenza di un’ex fiamma di Bill Clinton, sparge veleno sullo scontro, lasciando presagire cosa i 90 minuti di confronto fra i due candidati potrebbero regalare a un pubblico da SuperBowl. Le stime parlano infatti di più di 100 milioni di persone incollate al piccolo schermo, più degli 80 milioni del dibattito record fra Jimmy Carter e Ronald Reagan nel 1980. Il duello nella sede della Hofstra University di New York è andato in scena per 90 minuti, durante i quali hanno parlato di temi come l’economia e la sicurezza, fino agli scambi di accuse personali sulla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte di Trump e lo scandalo delle mail per la Clinton. “Donald, lei vive in un mondo a parte”, ha attaccato l’ex segretario di Stato, accusando il repubblicano di essere pronto a dire “cose folli” pur di essere eletto. Intanto stando ai primi sondaggi post dibattito Hillary avrebbe vinto il primo tra tre dibattiti in vista prima del voto dell’8 novembre. Dopo il faccia a faccia, il 62% degli interpellati da Cnn ha detto che a fare meglio nel dibattito è stata la candidata democratica, mentre solo il 27% ritiene che a vincere sia stato il candidato repubblicano. La candidata democratica resta favorita per gli scommettitori che non si limitano però a puntare solo su chi si aggiudicherà il primo faccia a faccia o la vittoria finale nella corsa alla Casa bianca. I bookmaker in queste ore stanno puntando anche sulle scelte di abbigliamento dei due candidati. Così in lavagna le probabilità che Trump indossi una cravatta rossa è 1/2, seguito da quella blu a 3/2, mentre il giallo, l'oro o un altro colore valgono 11 volte la posta, e il nero è dato ben a 33. Se per Trump si punta sulla cravatta per la Clinton tiene banco la giacca: l’ipotesi più quotata è che indossi una giacca blu, seguita da una bianca o nera, mentre il rosso e il marrone valgono 10 volte la posta e altri colori 25. 

Trump è poi tornato ad attaccare la Nato, mentre Hillary Clinton ha ribadito quanto le alleanze siano essenziali per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. "Dei 28 Paesi membri della Nato, molti non versano contributi nella giusta misura, e questo mi dà fastidio", ha detto il candidato repubblicano, sostenendo poi che alcuni Paesi alleati degli Stati Uniti, come la Germania e il Giappone, non investano in modo sufficiente nel budget della difesa."Noi non possiamo essere i poliziotti del mondo", ha affermato Trump che poi ha sostenuto di essere stato contrario alla guerra in Iraq. Ma è stato contraddetto dal moderatore Lester Holt, che gli ha ricordato un'intervista del 2002 in cui il miliardario diceva di sostenere l'attacco all'Iraq ancora prima che iniziasse.Alla fine del dibattito, il repubblicano si è contraddetto da solo accusando Barack Obama di aver ordinato troppo presto il ritiro dall'Iraq permettendo così l'avanzata dello Stato Islamico e lasciando che "prendessero il petrolio" nei territori occupati in Iraq e Siria. "Ora hanno il petrolio dappertutto", ha aggiunto riferendosi anche ai territori controllati dall'Is in Libia.La sfida, insomma si fa sempre più equilibrata e con l'avvicinarsi del voto (il prossimo 8 novembre) gli scambi tra i due candidati sono sempre più pesanti. Poche ore prima di un comizio in Nevada, la Clinton ha pubblicato un video di suprematisti che sostengono la candidatura di Trump: da figure del KKK a Stephen Bannon.“Se vince queste persone potrebbero guidare il Paese”. - ha spiegato l'ex first lady. Non solo. Hillary ha ricordato che il magnate venne denunciato dal Dipartimento della Giustizia perché si rifiutava d’affittare appartamenti a latini e afroamericani. 

Una causa degli Anni Settanta andata avanti per decenni perché la pratica si perpetuava. Immediata la replica di Trump: "E’ il più vecchio copione democratico: quando le loro politiche falliscono, resta loro solo questo logoro argomento: sei un razzista. E’ un’accusa disgustosa ed è così prevedibile, è l’ultima spiaggia del politico democratico screditato”.





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