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Molfetta (Ba). Identificato ed arrestato dai carabinieri giovane barese, autore di violenze ed abusi nei confronti di due “escort” [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Arrestato violentatore di 'escort' a Moldetta. (foto cc.) ndr.

di Redazione

MOLFETTA (BA), 22 OTT. (Comunicato St.) - La notte del 26 settembre e del 13 ottobre scorsi aveva dato appuntamento, tramite numeri telefonici rintracciati su siti di incontri “particolari”, dedicati agli adulti, a due escort, nelle campagne di Molfetta. Dopo aver pattuito la tipologia di prestazione, il trentenne barese, nella prima occasione a bordo dell’auto della giovane malcapitata e nel secondo caso in un terreno abbandonato, si era recato nelle campagne e, approfittando dell’oscurità, aveva abusato sessualmente delle donne, senza che loro prestassero il consenso. Impugnando un coltello con una lama lunga decine di cm le aveva costrette a non opporre resistenza ed avere rapporti non protetti. La violenza dell’uomo era tale da intimorire le donne che non reagivano alle richieste ossessive dell’uomo. Dopo aver terminato il rapporto, il 30enne le abbandonava, da sole, nei campi, fuggendo dopo averle rapinate delle borse, dei cellulari e dei soldi. Solo l’aiuto dei passanti ha consentito alle donne di recarsi presso la Caserma dei Carabinieri di Molfetta per denunciare l’accaduto. Il trauma psicologico è stato tale, per le due malcapitate, da richiedere l’assistenza di personale medico specializzato. La scorsa sera, il violentatore seriale ha deciso di contattare nuovamente un numero trovato nello stesso sito per adulti, per incontrare l’ennesima vittima. Il destino però ha voluto che la donna chiamata fosse la stessa che aveva subìto la violenza qualche giorno prima, pertanto la donna ha acconsentito all’incontro, ma ha anche informato i Carabinieri di Molfetta che, nel frattempo, avevano già identificato il soggetto senza, però, riuscire a rintracciarlo. E’ così scattata la trappola. All’appuntamento, pochi minuti prima della mezzanotte, nei pressi di un bar vicino al porto di Molfetta, la donna, accompagnata dai militari in borghese, riconosce immediatamente l’uomo in quello che aveva abusato di lei. A nulla è valso il tentativo del trentenne di sottrarsi alla cattura dei militari e, nonostante la sua violenta reazione, è stato bloccato e dopo ulteriori accertamenti arrestato e portato nel Carcere di Trani con l’accusa di violenza sessuale continuata, rapina aggravata e resistenza a p.u.. 

La scuola D'Azelio a Barletta. (foto cc.) ndr.
BARLETTA (BT): I CARABINIERI ARRESTANO PUSHER DAVANTI ALLA SCUOLA ELEMENTARE “M. D’AZEGLIO” DI VIA L. DE NITTIS 

Pizzicato davanti ad una scuola elementare di Barletta. 49enne del posto arrestato dai Carabinieri con la droga in tasca. E’ quello che è accaduto ieri mattina. Mentre, come di consueto, decine di genitori avevano accompagnato i propri figli tra i banchi di scuola, i Carabinieri si sono mimetizzati tra di loro ed hanno tenuto d’occhio un gruppo di soggetti, tra cui T.R., già noto alle forze dell’ordine poiché con numerosi precedenti e con una sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno sulle spalle. Dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, il Comando Provinciale di Bari ha disposto che i servizi antidroga siano fortemente intensificati, soprattutto nelle vicinanze delle scuole di ogni ordine e grado. Ed è così che i Carabinieri della Stazione di Barletta hanno arrestato T.R. 49enne del luogo, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. Da tempo la zona era oggetto di mirati servizi di osservazione da parte dei militari dell’Arma che erano stati allertati, tramite segnalazioni al 112, di una possibile attività di spaccio proprio vicino alla locale scuola elementare. Nella mattinata di ieri, a seguito di uno specifico servizio, è stato notato un sospetto andirivieni di giovani che si avvicinavano ad un gruppo di soggetti, per poi dileguarsi velocemente. È quindi scattato il controllo, bloccando il gruppo di persone. I Carabinieri hanno quindi proceduto alla loro identificazione e, date le sospette circostanze, sono scattate le perquisizioni personali che non hanno tardato a dare positivo riscontro. Sulla persona di T.R., gravato da numerosi precedenti penali e sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, celato negli slip, è stato, infatti, rinvenuto un involucro in cellophane trasparente contenente all’interno 25 gr. di hashish suddivisi in 23 dosi preconfezionate in carta di alluminio e destinate alla vendita. T.R., quindi, considerate le modalità del possesso ed il quantitativo della droga, finalizzato allo spaccio, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione della competente Autorità giudiziaria. 

GIOIA DEL COLLE (BA): MALTRATTAMENTI ALL’INTERNO DI UNA CASA DI RIPOSO. NEI GUAI UN’OPERATRICE SANITARIA 

Questa mattina è stato posto fine alle continue e quotidiane violenze consumate all’interno di una Residenza socio sanitaria assistita di Gioia del Colle (BA). I Carabinieri, alle prime ore dell’alba, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, commessi da una operatrice sanitaria all’interno di una casa di riposo e protetta. Le indagini sono state subito avviate dai militari verso la metà dello scorso luglio, quando la responsabile della struttura ha consegnato ai Carabinieri la registrazione di un colloquio avuto, giorni prima, con una donna ospite della struttura. L’anziana vittima ormai stremata dai comportamenti vessatori della sua assistente, ha deciso di confessarli alla suddetta responsabile, a cui ha riferito dei continui insulti verbali e dei modi violenti, delle spinte e degli strattoni, che la predetta operatrice le riservava: “…..mi ha trattato come gli animali…”, mi ha preso, mi ha girato e mi ha sbattuta contro il muro….” . La successiva e doverosa attività investigativa avviata, consistita nell’escussione di altri anziani ospiti e dei loro familiari, ha fatto emergere quotidiani comportamenti lesivi dell’integrità fisica e morale riservati agli ospiti della struttura. Comportamenti poco professionali che si sono ripetuti nel tempo sin dal 2014. Pertanto, alla luce della abitualità e reiterazione, con le quali sono stati commessi, hanno di fatto connotato la sussistenza di una condotta criminosa dei maltrattamenti. Gli anziani non autosufficienti, ultrasettantenni, fra cui una donna 92enne, hanno ben indicato ai militari i comportamenti persecutori nei lori confronti, producendo anche veri e propri manoscritti in cui hanno riferito dettagliatamente le condotte illecite. Anche un’anziana, non in grado di parlare a causa delle patologie da cui era affetta, ha fatto ben capire ai Carabinieri che l’operatrice usava sempre violenza, a volte facendole sbattere la testa contro le sponde del letto. Alla luce di quanto sopra, il GIP del Tribunale di Bari, Dott. Giovanni Abbattista, condividendo le risultanze investigative, ottenute sotto il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari, D.ssa Giordano Chiara, ha emesso il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari dell’operatrice sanitaria con l’accusa di maltrattamenti.





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