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Sisma magnitudo 6,5, incubo nel Centro Italia

Le zone colpite dal sisma. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 29 OTT. (AGI) - Un fortissimo terremoto di magnitudo 6,5 ha fatto tremare l'Italia centrale e ha ripiombato nell'incubo le popolazioni di Umbria e Marche, causando numerosi crolli e decine di ferite, di cui uno grave. La scossa alle 7,41 del mattino ha avuto l'epicentro tra Norcia e Preci, al confine tra le due regioni, a una profondità di 10 chilometri, ha riferito l'Istituto nazionale di geofisica (Ingv). Non si registrava un sisma così forte in Italia da quello in Irpinia del 23 novembre 1980 che fu anch'esso di magnitudo 6,5 sulla scala Richter. Altre 20 scosse di magnitudo superiore a 3 sono state registrate nelle due ore successive, tra cui nove scosse di magnitudo compresa fra 4 e 4,6. 

ECCO COSA SAPPIAMO DI QUESTO NUOVO TERREMOTO POTENZA DEL SISMA 

- La scossa di magnitudo 6,5 è stata registrata alle 7.40 e avvertita dal Trentino-Alto Adige alla Puglia. L’intensità, inizialmente indicata in 6,1, è stata ricalcolata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Si tratta del terremoto più violento in Italia da quello in Irpinia del 1980: una potenza pari a 80 chilotoni, l'equivalente di 80.000 tonnellate di tritolo, in pratica quattro volte superiore alle bombe atomiche che rasero al suo Hiroshima e Nagasaki. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Norcia, Preci, Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, a 10 chilometri di profondità. 

FERITI E VITTIME - Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha riferito di alcune decine di feriti, tra cui almeno uno grave, ma nessun morto. Tre feriti lievi sono stati segnalati a Tolentno, nelle Marche, e altri sei feriti sono stati estratti dalle macerie a Norcia dove i danni sono ingentissimi a partire dal crollo della basilica di San Benedetto. 

LE ZONE GIA' COLPITE IL 24 AGOSTO E 26 OTTOBRE - Risveglio drammatico per tutte le popolazioni delle zone già duramente colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 26 ottobre, dove tra l'altro il freddo sta rendendo la vita dura agli sfollati. I DANNI - A Norcia si registrano danni gravissimi e una situazione drammatica: è crollata la basilica di San Benedetto e la concattedrale di Santa Maria Argentea che sorgevano su quella che secondo la tradizione era la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica. La chiesa era già stata danneggiata dal sisma del 24 agosto. Il piccolo borgo della Valnerina è in una zona altamente sismica ma fortunatamente le abitazioni sono state ricostruite con criteri di grande sicurezza dopo il terremoto del 1997. Crolli anche a Preci, dove il sindaco Pietro Bellini sta verificando le condizioni della popolazione. Danneggiate diverse chiese e varie case nelle frazioni e nei centri minori di Preci. Nubi di polvere sono state viste levarsi anche a Cascia. A Ussita, cittadina delle Marche già devastata dal terremoto del 26 ottobre, il sindaco Marco Rinaldi ha riferito che "è crollato tutto". Ad Amatrice sono crollate la Torre civica e la chiesa di Sant'Agostino e nuovi crolli sono segnalati anche ad Accumoli, epicentro del sisma del 24 agosto, e ad Arquata del Tronto. A Rieti è stato chiuso il Ponte Romano per verifiche. Danneggiata la chiesa di san Giuseppe a Jesi, in provincia di Ancona, che ha riportato lesioni al tetto e crepe nella zona dell'altare;: nella cittadina marchigiana sono state chiuse anche le chiese di Sant'Agostino e Santa Caterina. 

PAURA E CHIUSURE ANCHE A ROMA - Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Roma, dove ci sono stati attimi di panico con molta gente che si è riversata per strada e ci sono stte centinaia di centinaia le telefonate ai vigili del fuoco. La metrolitana è stata temporaneamente chiusa (sospese tutte le linee A, B e B1) per "verifiche tecniche". Chiusa anche la Basilica di San Paolo per le crepe e la caduta di alcuni cornicioni . Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro. Nella zona di Viale Marconi un ascensore è uscito dai binari, senza causare vittime. Chiusa al traffico la circonvallazione Clodia per le crepe in due palazzi. Verifiche sono state avviate anche sul Colosseo e sull'intera area archeologica di Roma, ma per ora non risultano danni. 

COMPROMESSA LA VIABILITA' - crolli che si sono verificati dopo l'ultima scossa di magnitudo 6.5 hanno "seriamente compromesso la viabilità della zona" tra Umbria e Marche, ha riferito Curcio, che ha anche invitato la popolazione a spostarsi il meno possibile per lasciare libero il transito ai mezzi di soccorso. Il ponte sulla Salaria a Pescara del Tronto, detto "Tre occhi", già danneggiato dopo il sisma del 24 agosto, "è definitivamente venuto giù". L'Anas ha fatto sapere che, a causa dei danni e della caduta di massi sul piano viabile causata dalle scosse di terremoto, "è provvisoriamente chiusa la strada statale 685 `delle Tre Valli Umbre' in vari tratti tra Spoleto e Norcia, in provincia di Perugia e tra Norcia e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Chiusa anche la Via Salaria tra Posta e Accumoli, in provincia di Rieti, e nel tratto marchigiano in provincia di Ascoli Piceno. Disagi anche sulle linee ferroviarie: sospeso il traffico sulle seguenti linee: Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d'Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. Lungo la linea Roma-Firenze il traffico è rallentato fino a 30 minuti per un guasto. Altri treni, fa sapere il Gruppo Ferrovie dello Stato, percorrono la linea da Orte a Orvieto.





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