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Teatro. Al Di Cagno, le più matte risate con "la Villeggiatura di Spadaro-Goldoni"

Una immagine dello spettacolo. (foto M. C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 5 OTT. - A Bari nel 1700 il nobiluomo Leonardo (Franco Spadaro), battibecca con la serventta (Enrica Giorgino) rigorosamente straniera e omologata alle mode degli anni duemila, affinché quest'ultima tenga a bada i creditori, i quali incalzano Leonardo affinché paghi i suoi debiti. Questo al momento però non è possibile, perché tutta la famiglia si prepara a partire in vacanze e raggiungere la tanto ambita Rosamarina, dove tutti i vip di Bari e del circondario, pena la messa in discussione del proprio status quo, devono recarsi. Leonardo non può assolutamente tirarsi indietro, anche perché deve a tutti i costi far bella figura con Giacinta, rampolla di una famiglia benestante che vuol assolutamente far diventare sua promessa sposa. Liberamente tratto dal testo goldoniano, la Villeggiatura non è altro che un adattamento simpatico e intrigante del poliedrico e fantasioso Franco Spadaro che ne cura anche la regia. La messinscena all'insegna della levità e del buon umore non fa altro che trasporre le abitudini dell'alta borghesia veneta in quella barese. Rosamarina pertanto diventa la meta ambita da tutti, soprattutto dalla piccola nobiltà decaduta e dai ricchi borghesi indebitati. Raggiungere questa meta a tutti i costi diventa un modo per consolidare o non far decadere il proprio status. Morale della favola? "Le vacanze allora come oggi si fanno sempre con i copponi". Il simpatico cast: Enrica Giorgino, Franco Spadaro, Simonetta Paolillo, Matteo Spadaro, Pasquale Carbonara, Nico De Carolis, Gianna Pellicciaro, Daniela Pellicciaro e Mimmo Altini, hanno saputo intrattenere con talento e maestria il numeroso pubblico del Teatro di Cagno, coinvolgendo in modo simpatico ed inaspettato, com'è accaduto ad un ignaro spettatore vistosi catapultato sul palcoscenico per interpretare il ruolo di un attore ammalatosi improvvisamente.





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