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Terremoto: Renzi, no vincoli Ue. Serve unità Paese

Matteo Renzi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 31 OTT. (AGI) - Un messaggio ai partiti e uno all'Europa: le polemiche politiche si devono fermare davanti al terremoto e al dolore delle popolazioni colpite; per la ricostruzione, l'Italia utilizzerà tutte le risorse a disposizione, "senza alcun riguardo per le regole tecnocratiche". Matteo Renzi convoca una conferenza stampa a Palazzo Chigi per fare il punto della situazione nelle aree colpite dal terremoto di questa mattina, ma anche per fare sentire la presenza delle istituzioni accanto ai cittadini dei comuni colpiti dal sisma. "Siamo in presenza di un dolore profondo di uno stress e una stanchezza che non deve tramutarsi in rassegnazione", spiega il presidente del Consiglio: "Ricostruiremo tutto. Tutte le spese per l'edilizia scolastica e le strutture sanitarie le considereremo fuori dal Patto di Stabilità". Per questa ragione ha ribadito l'invito ai sindaci perché "facciano progetti di adeguamento sismico. Lo Stato considererà fuori dal Patto tutte le spese per l'adeguamento antisismico e per l'edilizia scolastica". Accanto a questo, Renzi sottolinea la "risposta immediata e puntuale da parte dello Stato, che non riuscirà a restituire il sorriso a chi sente di aver perso tutto, ma deve essere significativa perché noi siamo l'Italia". E per dare concretezza a questo messaggo di solidarietà, Renzi convoca per domani un Consiglio dei ministri straordinario: "Domani convocheremo un Cdm straordinario, per dare un segnale di decisione. Pensiamo di intervenire nella fase emendativa del decreto legge, allargando il cratere". Che, tradotto, significa risorse immediate per la ricostruzione. La quantità sarà da definire una volta chiarita l'entità dei danni, ma - assicura il presidente del Consiglio - non ci saranno limiti imposti dalle regole europee: "Tutto ciò che servirà a ricostruire su quei territori lo prenderemo. L'Italia non lesinerà nella ricostruzione di luoghi che sono l'anima del nostro Paese. Non faremo sconti e chiederemo in modo forte e pressante alle popolazioni di aiutarci". L'appello alle forze politiche muove dal commento lasciato su Facebook dalla senatrice M5S Enza Blundo: "Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1! Quello che mi preoccupa è la finzione mediatica perché può fare danni maggiori del sisma stesso! Massima solidarietà e vicinanza per tutti coloro che sono stati danneggiati", scrive la parlamentare grillina. Senza citare il post nè tantomeno l'autrice, Renzi puntualizza: "Il Paese deve essere unito e compatto senza polemiche assurde. Le divisioni politiche e partitiche sono il sale della democrazia, ma altra cosa è mettersi a fare polemiche assurde sul terremoto. Chi vuole fare polemiche guardi prima le immagini di quelle popolazioni". Parole alle quali sembra dare subito riscontro proprio Beppe Grillo. Eloquente la scelta, in una giornata che vede M5S nell'occhio del ciclone mediatico per le parole della senatrice Blundo, dopo quelle del senatore Cioffi subito dopo l'altra violenta scossa di terremoto, su manipolazioni del sisma secondo convenienza del governo. "Quella del Centro Italia è una situazione di emergenza. Possiamo affrontarla solo andando al di là di ogni divisione", scrive su Twitter la sindaca M5S di Torino, Chiara Appendino. Ed è questo messaggio che il leader M5S sceglie di ritwittare.





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