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Un pezzo d'Italia sbarca su Marte

La superficie marziana. (foto Agi) 

di Redazione

ROMA, 18 OTT. (AGI) - Conto alla rovescia per l'arrivo su Marte della sonda 'Schiaparelli' che toccherà la superficie del pianeta rosso mercoledì 19 ottobre poco dopo le 18:30 ora italiana. Il distacco del lander dalla navicella spaziale TGO (Trace Gas Orbiter), per mettersi in viaggio verso Marte, è stata la prima fase di una partita lunga e complessa che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), assieme a quella italiana (Asi), ha deciso di giocare sul suolo del pianeta rosso. La missione Exo Mars si divide in due fasi che si concluderanno solo nel 2020, quando a sbarcare sulla superficie marziana sarà un vero e proprio rover dotato di una trivella (al cento per cento 'made in Italy') capace di penetrare le rocce alla ricerca di tracce di vita nascosta alle letali radiazioni spaziali. 

MERCOLEDI' L'ARRIVO DELLA SONDA SCHIAPARELLI, SEI MINUTI CON IL FIATO SOSPESO 

Protagonista di questa prima assoluta su Marte sarà la sonda - ribattezzata Schiaparelli, dal nome dell'astronomo lombardo che per primo osservò i canali sulla superficie di Marte - che mercoledì sera, poco dopo le 18,30 (ora italiana) scenderà sul Meridiani Planum, il luogo definito per l'atterraggio, anzi "l'ammartaggio". Nel frattempo la navicella spaziale TGO si inserirà in orbita intorno al pianeta rosso e da qui inizierà a raccogliere informazioni che serviranno a realizzare una mappa in 3D della superficie del corpo celeste e ad analizzare le emissioni di metano che vengono dalla crosta marziana per cercare di comprendere se siano di orgini biologica o geologica. La discesa della sonda Schiaparelli durerà in tutto circa sei minuti e sarà la parte piu' delicata dell'intera missione. "360 secondi di terrore", li hanno definiti i ricercatori dell'Asi che aspettano con molta ansia questo momento. L'"ammartaggio" sarà trasmesso in live coverage dall'Esa su Facebook. Si potrà inoltre seguire su Livestream e Asi Tv. 

RENZI "L'ITALIA STA GUIDANDO L'EUROPA SU MARTE" 

Dietro al successo di questa missione c'è un ruolo davvero importante del nostro Paese, sia sotto il profilo della programmazione scientifica, sia sotto quello, altrettanto importante, dello sviluppo industriale e tecnologico della missione. A rilevarlo il presidente del Consiglio Matteo Renzi: "L'Italia sta guidando l'Europa su Marte". "Si tratta di una affermazione vera", spiega Enrico Flamini coordinatore scientifico dell'Asi. "Il nostro Paese è stato quello che ha avuto per primo, circa 15 anni fa, la visione di immaginare una missione su Marte, e, nel corso del tempo ha saputo costruire, passo dopo passo all'interno dell'Agenzia spaziale Europea, il consenso necessario a realizzarla. Ora ci aspetta la prova più decisiva, quell'atterraggio su Marte. Sappiamo che è una prova difficile, ma siamo confidenti della qualità del nostro lavoro. Non possiamo rammaricarci di nulla, abbiamo fatto tutto quello che doveva essere fatto", afferma Flamini. Col 36 per cento del budget complessivo della missione che è costata fino ad oggi circa 1,1 miliardi di euro, l'Italia è leader dello sbarco europeo su Marte anche sotto il profilo economico. "In tutto - sottolinea Flamini - saranno circa un migliaio le persone coinvolte nelle missione. Molte di loro partecipano a titolo di ricercatori e hanno curato la progettazione e la realizzazione dei diversi esperimenti imbarcati sul lander Schiapperelli che sull'orbiter". Inoltre anche la stazione di comando che nel 2020 guiderà il rover europeo sulla superficie di Marte ed eseguirà le operazioni di trivellazione, sarà italiano. 

A TORINO IL CENTRO DELLA MISSIONE 

Il centro di questa missione sarà a Torino. In pratica c'è il contributo del nostro Paese sulla quasi totalità degli esperimenti. "Solo sui due strumenti preparati dai russi non c'è nessun tipo di contributo italiano", racconta Flamini. Non si tratta solo di un contributo scientifico. A fare la parte del leone ci sono anche le industrie che fanno capo al gruppo Leonardo Finmeccanica con un impiego complessivo di circa 600 persone. In primo piano c'è Thales Alenia Space, che ha l'incarico di realizzare le due missioni (quella del 2016 e quella del 2020), costruendo la sonda Schiaparelli l'orbiter che rimarrà in orbita intorno a Marte e poi il rover che scenderà su Marte nel 2020. Diverse poi le componenti della nave spaziale e del lander assemblate in Italia. I pannelli fotovoltaici e l'elettronica sono stati sviluppati a Nerviano (Milano), mentre a Campi Bisenzio (Firenze) sono stati costruiti il cuore optronico - vale a dire la strumentazione elettro-ottica - della camera Cassis e il sistema di guida della navicella. Anche in vista della seconda fase della missione, le industrie italiane giocheranno un ruolo di primo piano perché saranno loro a realizzare anche uno dei più importanti esperimenti in via di organizzazione: la perforazione, fino a due metri di profondità del suolo marziano. Una profondità alla quale si spera di incontrare tracce di vita nascoste al riparo della potente radiazione cosmica che ha sterilizzato la superficie di Marte.





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