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Bari. Barista arrestato dai carabinieri per spaccio. Il retrobottega usato come deposito della droga [CRONACA DEI CC. ALLINERNO]

La droga seqestrata. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 30 NOV. (Comunicato St.) - Continuano senza sosta i controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari per reprimere il recrudescente fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella città di Bari. Nella tarda serata di ieri, il Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro ha arrestato D.B.S., incensurato 25enne, originario di Acquaviva delle Fonti (BA), titolare di un noto e frequentato bar del capoluogo, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i militari hanno controllato l’uomo, fermato a bordo di un’auto di grossa cilindrata, in compagnia di un’altra persona, che transitava a velocità sostenuta su Lungomare Nazario Sauro. Alla richiesta di esibizione dei documenti, i due sono apparsi subito molto agitati, motivo per cui i militari hanno deciso di procedere ad un più approfondito controllo. L’intuizione dei Carabinieri si è rivelata corretta, atteso che, dall’ispezione effettuata all’interno dell’abitacolo, sotto il tappettino lato conducente, è saltata fuori della sostanza polverosa granulare di colore bianco, che poi è risultata essere cocaina. Ulteriore sostanza stupefacente dello stesso tipo, per un peso complessivo di 15 grammi circa, è stata trovata in uno zainetto unitamente a del materiale utilizzato per il confezionamento e a un foglio manoscritto, con tanto di nominativi e somme di danaro, contenente la contabilità dell’illecita attività di spaccio. Ed in effetti, D.B.S., conducente dell’autovettura e proprietario dello zainetto, aveva con sé anche la somma contante di 2000 euro, posta in sequestro perché ritenuta provento dello smercio di droga. I Carabinieri, non paghi del risultato operativo fino a quel momento raggiunto, hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo e al bar dallo stesso gestito nel cuore del centro storico. Proprio all’interno dell’esercizio commerciale, nel retrobottega, sono stati rinvenuti ben 68 grammi di “marijuana”, all’interno di due buste trasparenti poste su uno scaffale, ed un bilancino di precisione utilizzato per il dosaggio della sostanza. La particolare circostanza ha reso necessario l’intervento del locale Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, al fine di verificare, alla luce di quanto rinvenuto nei locali adibiti a cucina, il rispetto della normativa igienico - sanitaria. Nel corso dell’ispezione, svolta anche con l’ausilio di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Bari Principale, è stata accertata la mancata implementazione del manuale di autocontrollo (HACCP), in violazione della normativa sulla sicurezza alimentare, che ha determinato l’inflizione di una sanzione amministrativa di 2.000 euro. La sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale Carabinieri di Bari per effettuare un esame specialistico per stabilire il principio qualitativo e quantitativo. D.B.S., una volta dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato successivamente sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). IN POSSESSO DI PISTOLA CLANDESTINA E CENTRALINE RUBATE. ARRESTATO DAI CARABINIERI 

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Andria hanno arrestato una persona per detenzione illegale di arma clandestina, munizionamento e riciclaggio. I militari, a conclusione di una scrupolosa attività di indagine, hanno eseguito, in pieno centro una accurata perquisizione nella cantina di F.S., un insospettabile 49enne del luogo, con piccoli precedenti penali, rinvenendo una pistola marca “KIMAR” con matricola abrasa e canna alterata, munita di un caricatore con all’interno due cartucce calibro 9, mentre, in un involucro a parte, erano celati altri 17 colpi dello stesso calibro. Sono state rinvenute anche 4 centraline di autovetture con numeri seriali alterati, appartenenti ad auto rubate. Nella sua abitazione, invece, è stato recuperato un fucile semiautomatico “Benelli”, calibro 12, legalmente detenuto per uso caccia. Sul conto delle armi rinvenute saranno eseguite le opportune comparazioni balistiche allo scopo di accertare se le stesse siano state utilizzate per compiere azioni criminose. L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Trani.





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