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Bari. Guardia di Finanza: sequestrati 32 cuccioli di cani provenienti dall’est Europa [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO] [VIDEO]

I cuccioli di cane sequestrati. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 17 NOV. (Comunicato St.) - Finanzieri della Compagnia di Trani hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso della locale Autorità Giudiziaria di nr. 32 cuccioli di cane, tutti di razze pregiate, provenienti dall’Ungheria e giunti in Italia al porto di Brindisi, dopo un lungo viaggio durato oltre 40 ore. Il venditore e l’autista, anziché privilegiare il più corto tragitto via terra attraverso i valici del Nord-Est italiano (percorribile in 20 ore), hanno optato per un lungo tragitto attraverso la Romania, la Bulgaria, la Grecia ed infine, via mare, l’ingresso nel territorio nazionale. Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle tranesi hanno permesso di appurare come numerosi cuccioli non fossero idonei al viaggio in quanto di età effettiva inferiore rispetto a quella riportata nei documenti di viaggio: alcuni cuccioli avevano solamente tra i 50 ed i 70 giorni di vita. Attesa la falsificazione dei singoli passaporti dei cuccioli, tra l’altro unico documento idoneo ad accertare l’effettiva esecuzione della vaccinazione antirabbica, nonché la durata del viaggio non idonea al trasporto di cuccioli di cosi tenera età, si è proceduto al sequestro su ordine della magistratura, nel contempo denunziando l’autista del furgone, cittadino di nazionalità ungherese. Sono al vaglio degli inquirenti la posizione di altri soggetti. E’ appena il caso di ricordare che i cuccioli di cane possono essere introdotti nel territorio nazionale in età non inferiore a 3 mesi e 21 giorni, ossia il termine minimo per l’esecuzione dell’intera profilassi vaccinale. L’attuale attività di servizio si somma all’identico sequestro eseguito, sempre da militari dello stesso Reparto, nello scorso mese di febbraio, all’esito della scoperta di ulteriori 52 cuccioli di cani sempre provenienti dall’Est Europa con la contestuale denunzia all’A.G. dei due autisti dell’automezzo. 

 

Le banconote sequestrate. (foto Gdf) ndr.
GUARDIA DI FINANZA: INTERCETTATO NEL PORTO DI BARI UN INGENTE QUANTITATIVO DI DENARO CONTANTE IN POSSESSO DI UN CITTADINO TURCO 

Nel quadro degli ordinari servizi d’istituto effettuati nel Porto di Bari, eseguiti anche sulla base dell’esame degli indici di pericolosità dei flussi di passeggeri e di marci in arrivo e in partenza sia da paesi comunitari che extracomunitari, Finanzieri del Gruppo Bari e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno rinvenuto circa 79 mila euro in contanti trasportati in violazione di legge. Alla richiesta se trasportasse valuta, il soggetto, un cittadino turco dichiarava di trasportare 10 mila euro detenuti sulla persona, importo ammissibile dalle normative in vigore senza particolari incombenze doganali. Lo sviluppo del controllo consentiva invece di rilevare l’importante somma in contanti, la maggior parte della quale detenuta negli effetti personali all’interno dell’autoveicolo. Il controllo si concludeva con il sequestro amministrativo della somma di euro 35 mila euro ai sensi del D.Lgs. 195/2008. Dall’inizio dell’anno, nel porto e nell’aeroporto cittadini sono stati intercettati circa 2.100.000 euro per i quali veniva tentato l’illecito transito in entrata ed uscita dai confini nazionali.





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