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Bari. Ospedale Di Venere: Infermiera ruba il portafogli di un paziente ricoverato. Arrestata dai carabinieri. Piena collaborazione della direzione sanitaria [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Arrestata dai cc. infermiera del Di Venere (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 24 NOV. (Comunicato St.) -  Approfitta di un prelievo appena fatto ad un paziente ricoverato all’ospedale “Di Venere” e gli ruba il portafogli. Viene smascherata dagli stessi medici in visita, allarmati dalle urla del malcapitato. Arrivano immediatamente i Carabinieri e arrestano un’infermiera 28enne. In tasca le viene trovata la refurtiva. Piena la collaborazione dei medici e di tutta la Direzione Sanitaria del nosocomio. E’ l’incredibile storia che si è consumata all’ospedale Di Venere di Bari, presso il Reparto di Neurologia, nella mattinata di martedì. Erano in corso le rituali somministrazioni mediche della prima mattinata. Compresse, punture, prelievi. Proprio al termine di una di queste operazioni, è successo l’inimmaginabile. Un paziente 38enne, dopo aver raccolto le proprie urine, appartato in bagno, si è accorto che l’operatrice sanitaria preposta al prelievo si era allontanata senza preoccuparsi di ritirare il campione. Il malato si è quindi accorto che gli mancava il portafogli dal cassetto del comodino. Immediatamente si è messo ad urlare e vicino al suo letto sono accorsi alcuni medici in visita. Compresa la vicenda, hanno tenuto sotto controllo l’infermiera e chiamato subito la Direzione Sanitaria che ha allertato il 112. Subito sono arrivati in corsia i Carabinieri della Stazione di Bari Carbonara che hanno perquisito la donna trovandole in tasca il portafogli. del paziente e, nel suo, il denaro che aveva già trasbordato. In totale non più di 20 euro. Tanto è bastato per arrestare la donna. Ieri mattina, presso il Tribunale di Bari, si è svolta l’udienza per direttissima nel corso della quale, non solo è stato convalidato l’arresto, ma l’infermiera è stata condannata ad 8 mesi di reclusione e a 200 euro di multa. I Carabinieri, durante tutte le fasi dell’intervento, hanno potuto godere della piena e convinta collaborazione di tutto il personale della struttura sanitaria. 

Denunciati due giovani a Molfetta. (foto cc.) ndr.
MOLFETTA (BA): AVEVANO FATTO ESPLODERE DUE GROSSI PETARDI DAVANTI AL COMANDO DELLA POLIZIA MUNCIPALE. DENUNCIATI TRE GIOVANISSIMI DEL POSTO 

I Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno fatto luce su quello che, sin da subito, era sembrata una bravata: l’esplosione di due petardi, alcuni giorni fa, davanti al Comando della Polizia Municipale. I Carabinieri hanno denunciato tre giovanissimi del luogo, già noti alle Forze dell’Ordine, nonostante l’età, per diversi reati, poiché ritenuti responsabili di accensioni ed esplosioni pericolose. I tre ragazzi, due fratelli di appena 16 e 15 anni e un maggiorenne di 20 anni, sono ritenuti responsabili di aver collocato e fatto esplodere due grossi petardi, sotto il porticato ove ha sede il comando dei vigili urbani di Molfetta, verso le ore 13 del 22 scorso. I danni, per fortuna, si erano limitati ad un semplice annerimento della pavimentazione, mentre il boato aveva richiamato l’attenzione immediata dei vigili, a quell’ora impegnati nello svolgimento di altri servizi, all’interno della sede. Accorsi immediatamente nel piazzale avevano notato i tre giovinastri darsi alla fuga. La notizia aveva avuto scalpore anche presso gli organi di informazione. Le indagini dei militari, condotte in sinergia agli agenti del comando di Polizia Municipale, corroborate dalla acquisizione di immagini di video sorveglianza presenti nelle vie adiacenti e da alcune perquisizioni condotte nell’immediatezza dell’accaduto, hanno consentito di identificare gli autori del gesto e di deferirli alla competente Autorità Giudiziaria, per il reato previsto dal codice penale di accensione ed esplosioni pericolose che attentino alla incolumità delle persone. I resti dei petardi, rinvenuti sul posto, sono stati sottoposti a sequestro. 

L'arma sequestrata. (foto cc.) ndr.
BARI TORRE A MARE: COPPIA DETIENE ILLEGALMENTE UNA PISTOLA E DROGA. 2 ARRESTI 

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano (BA) hanno arrestato in flagranza di reato una coppia di conviventi, originari di Terlizzi (BA) e residenti da poco tempo nella frazione barese di Torre a Mare, in quanto ritenuti responsabili, in concorso, di detenzione illegale di arma comune da sparo con relativo munizionamento, di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di ricettazione. L’attività condotta dai Carabinieri di Triggiano, partita da verifiche su atteggiamenti e contatti sospetti assunti dai due conviventi, finiti nella lente d’ingrandimento dei militari operanti, è terminata con una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire, in un pensile della cucina, 17 grammi di hashish, già suddiviso in dosi e pronto per lo smercio, e una pistola semiautomatica con relativo munizionamento pronta a fare fuoco, oggetto di un furto in abitazione, occorso nell’anno 2013, nella provincia torinese. Approfonditi accertamenti sono ora in corso al fine di stabilire se l’arma sia stata utilizzata in episodi delittuosi ed il ruolo della coppia di insospettabili nelle locali dinamiche criminali. Per i due conviventi, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bari e Trani (BT).





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