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Bari. Venivano incassati contributi europei per l'agricoltura, ma sui fondi agricoli veniva coltivata marijuana "Dop". Insospettabili imprenditori agricoli e commercianti si trasformano in produttori di droga e in predatori di bancomat [VIDEO]

Controlli dei cc. a Bari. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 22 NOV. (Comunicato St.) - Agli occhi dell’Unione Europea si trattava di fondi agricoli da sovvenzionare per la coltivazione degli ulivi. Gli affittuari, però, imprenditori agricoli e commercianti tarantini e molfettesi, si industriavano per procurarsi ed impiegare costosi fertilizzanti e sofisticati impianti di irrigazione con cui si dedicavano alla coltivazione “DOP” della marijuana. Arrestati dai Carabinieri di Bari. Invece di dedicarsi alla coltivazione delle piante di ulivo, di notte avevano realizzato, utilizzando anche costosi fertilizzanti e sofisticati sistemi di irrigazione, una florida piantagione. Oltre 1000 le piante di cannabis sativa (per un totale di oltre 35.000 dosi), rinvenute e sequestrate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari il 23 luglio del 2014. Gli investigatori, la notte scorsa, a Lizzano (TA), a Molfetta (BA) e a Terlizzi (BA), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Antonio GUIDA, 39enne e Cosimo RIZZO, 23enne di Lizzano, BISCEGLIA Luigi, 56enne, D’AMATO Massimo, 42enne e MONTERONE Giuseppe, 42enne, pregiudicati, di Molfetta (BA) e Terlizzi (BA) che, in concorso tra loro, avevano messo su una piantagione di marijuana, i cui frutti sarebbero stati destinati a rifornire di “erba” di prima qualità le piazze pugliesi, con un possibile guadagno al dettaglio di oltre 200 mila euro. I gravissimi indizi a carico degli indagati sono stati acquisiti nel corso di una complessa indagine, posta in essere anche mediante intercettazioni, nel corso delle quali la banda ha svelato l’impianto di bulbi, l’uso di costosi fertilizzanti, l’installazione di un complesso sistema di irrigazione, ma anche la destinazione al mercato pugliese del copioso stupefacente ricavato. Il 23 luglio 2014, non appena gli investigatori avevano avuto sentore che gli “stupefacenti coltivatori diretti” stavano per raccogliere le piante di droga per la successiva vendita, al fine di evitarne l’immissione sul mercato, avevano proceduto al sequestro dell’intera piantagione. Gli arrestati sono stati collocati presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Taranto che ha emesso i provvedimenti cautelari. L’indagine ha permesso anche di documentare il tentato furto aggravato ai danni di un bancomat del Monte dei Paschi di Siena nel Comune di Monteparano (TA), ad opera del BISCEGLIA e del GUIDA, i quali irrompevano all’interno della banca per forzarne lo sportello automatico. Il colpo, tuttavia, veniva sventato solo grazie all’arrivo dei Carabinieri, che li mettevano in fuga, impedendogli di portare a termine la spaccata.



La droga sequestrata. (foto cc.) ndr.
BISCEGLIE (BT). SORPRESO IN CASA CON COCAINA E DANARO. ARRESTATO DAI CARABINIERI


Nella serata di ieri i Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno condotto a termine una proficua operazione antidroga nel centro cittadino. Ricevute molteplici segnalazioni di viva vai di persone, non appartenenti ai nuclei famigliari residenziali, di una palazzina, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione prolungato al termine del quale, notando effettivamente un andirivieni insolito, hanno deciso di approfondire il controllo. Ritenuto possibile il coinvolgimento di un cittadino già gravato da precedenti di polizia, 34enne, biscegliese, i Carabinieri si sono quindi presentati presso l’abitazione di quest’ultimo che, colto di sorpresa probabilmente perché in attesa di possibili acquirenti, apriva la porta ai militari. Vinta la vana resistenza al controllo e l’evidente nervosismo dell’uomo, i Carabinieri hanno quindi deciso di effettuare una perquisizione personale e domiciliare all’esito della quale rinvenivano della sostanza stupefacente del tipo cocaina, in parte già suddivisa in dosi, nonché una cospicua somma di danaro in contanti ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Successivi accertamenti condotti presso la Tenenza Carabinieri consentivano quindi di accertare il possesso di complessivi pari a 21 grammi di stupefacente, nonché di riscontrare che l’ammontare del denaro era di 3.200 euro. In considerazione dei fatti e delle circostanze del rinvenimento, il 34enne è stato quindi arrestato e condotto presso il carcere di Trani ove permarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria. 

MASSAFRA (TA): IDENTIFICATO UNO DEI COMPONENTI DELLA BANDA DEDITA AI FURTI IN ABITAZIONE. PREGIUDICATO BARESE ARRESTATO DAI CARABINIERI 

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Massafra hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Taranto, dott. Filippo DI TODARO, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, dr. Remo EPIFANI, nei confronti di PISANI Fabio, 19enne di Bari, ritenuto responsabile – in concorso con altri soggetti allo stato non identificati - di diversi furti aggravati all’interno di abitazioni. L’attività info-investigativa dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Massafra, traeva origine da una serie di furti in abitazioni verificatisi nel territorio di Massafra durante l’intera stagione estiva. In particolare si verificavano una serie di episodi il cui “modus operandi” esulava dai canoni classici del furto in abitazione: gli autori girovagando per il litorale della località di “Chiatona” adocchiavano le vittime ed individuavano il mezzo di trasporto con cui si erano recati nella località balneare. A questo punto, dopo aver forzato la serratura del veicolo, asportavano dall’interno le chiavi di abitazioni e documenti di circolazione e/o di assicurazione, che le vittime avevano lasciato nella propria auto, ritenendolo un posto più sicuro rispetto alla spiaggia, per poi successivamente recarsi presso le loro residenze e impossessarsi di oggetti preziosi e denaro contante. Acquisita la sicurezza e la tranquillità nel compiere tale delitti, i ladri hanno commesso – in particolare in due casi - degli errori che hanno consentito l’identificazione di uno degli autori dei furti. In un primo episodio i malviventi asportavano dall’interno di un’abitazione vari monili in oro e soldi contanti di considerevole valore. Gli accertamenti immediati effettuati dai Carabinieri permettevano di individuare, nei pressi dell’abitazione della vittima, un sistema di video sorveglianza di un esercizio commerciale posto nelle immediate vicinanze da cui si estrapolavano le immagini. La visione di queste permetteva di individuare l’autovettura usata dai malfattori, rilevandone tipologia e targa, e constatare le caratteristiche fisico-somatiche e l’abbigliamento di uno degli autori. In virtù degli elementi acquisiti i Carabinieri riuscivano a individuare il pregiudicato barese. Ad aggravare la sua posizione vi è la spregiudicatezza nell’uso di un famoso social network. Tra le varie foto postate dal giovane, ve ne era una nella quale il pregiudicato indossava il medesimo abbigliamento già usato per la perpetrazione di quel furto, quindi prova inconfutabile della sua colpevolezza. Con le medesime modalità i Carabinieri, in un successivo sopralluogo di furto in abitazione verificatosi qualche giorno più tardi, riuscivano attraverso l’acquisizione di immagini e le dichiarazioni di un testimone, ad ottenere ulteriori riscontri circa la colpevolezza, anche in questo caso, del PISANI Fabio. Lette le conclusioni dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Massafra, confermate dalla richiesta del Pubblico Ministero, il GIP del Tribunale di Taranto emetteva nei confronti di PISANI Fabio un provvedimento di custodia cautelare in carcere, notificatogli all’interno della Casa Circondariale di Bari ove è ristretto per altri reati.





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