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Calcio. Pari del Foggia che sbaglia un rigore

Vincenzo Sarno. (foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 13 NOV. - Il Foggia, secondo in classifica con Lecce e Matera è sceso in campo al “Torre di Pagani” con il chiaro intendo di portare a casa una vittoria per non perdere troppo terreno dalla vetta ed invece si è dovuto accontentare di un pareggio, certamente non da buttare, ma troppo poco per una squadra che vuole vincere il Campionato. Per la Paganese era la seconda gara interna consecutiva ed ancora con una pugliese, visto che domenica scorsa i ragazzi di Grassodonia hanno liquidato il Taranto con un perentorio due a zero. Foggia in astinenza da gol da due giornate, reduce da un doppio pari a reti bianche con Lecce e Catania. Tra i rossoneri Mazzeo assente per infortunio, al centro dell’attacco Padovan. Gara diretta dal signor Federico Dionisi dell´Aquila, coadiuvato da Sante Marinenza e Alessandro Rotondale, anch´essi della sezione di L´Aquila. Primo tempo giocato a viso aperto con i padroni di casa intenzionati a non recitare affatto il ruolo di vittima sacrificale e lo hanno fatto capire subito, al secondo minuto, andando al tiro con Celiento che con un diagonale non inquadra di poco la porta. Il Foggia però colpisce al freddo al quinto di gioco con Sarno, tornato titolare dal primo minuto, che fa partire un tiro non irresistibile, ma che Marrucco vede in ritardo e non intercetta. La Paganese reagisce e gioca bene. Al dodicesimo sfiora il pareggio con Herrera che di testa manda a lato di pochi centimetri. Il Foggia si spinge in avanti con il solito fraseggio, ma è più lento degli avversari e perde troppo spesso palla a centrocampo. Al quarto d’ora il tiro di Agnelli è centrale e non si fa attendere la risposta degli azzurrostellati con Cicirelli un minuto dopo con un tiro parato ancora da Guarna. Un minuto dopo la mezzora bella percussione di Sainz Maza che conclude con un rasoterra in diagonale troppo angolato che termina fuori. Il tiro di Celiento a dieci minuti dal termine del tempo viene intercettato da Herrera che tira impegnando ancora una volta Guarna. La Paganese spinge e crea più del Foggia e si rende sempre più pericolosa. I rossoneri alleggeriscono la pressione con Sarno che va al tiro che però, questa volta, non crea problemi all’ex rossonero Marruocco. Paganese che va vicinissima al pari con Cicirelli che vede la sua conclusione deviata sul palo. Il pareggio è però vicino ed arriva al quarantatreesimo sugli sviluppi di un calcio di punizione che battuto da Herrera si stampa sul palo, sulla respinta la palla è toccata da Reginaldo che serve Camilleri che, in sospetta posizione di fuorigioco, realizza l’uno a uno. Nel secondo tempo si riparte con le stesse formazioni del primo tempo. La partita è piacevole ed il Foggia rischia l’autogol con una deviazione sotto porta che termina di poco alta sulla traversa. Gol annullato ai padroni di gara al cinquantaduesimo per fallo di Reginaldo che commette fallo su Guarna al momento di mettere la palla in porta. Al diciassettesimo un calcio di punizione di Maza viene deviato in angolo in tuffo da Marruocco. Al venticinquesimo va al tiro Zerbo che termina di poco fuori. Entra Letizia al posto di Padovan piuttosto avulso dalla manovra d’attacco. Al minuto ventinove il Foggia ha l’occasione per riportarsi in vantaggio. Letizia serve in profondità Sarno che viene trattenuto in area da Pestrin. Per il direttore di gara è calcio di rigore che Letizia si incarica di battere. Il tiro della punta rossonera è angolato alla destra di Marruocco che però in tuffo para. Dal possibile vantaggio alla possibile capitolazione. Reginaldo da posizione decentrata in area fa partire un diagonale insidiosissimo che Guarna devia in angolo da campione. L’ultima annotazione della gara è l’espulsione di Martinelli per un intervento a gomito alto su un avversario. Finisce in parità una gara che, se vista con l’ottica del bicchiere mezzo pieno, può essere considerata positiva, ma resta il rammarico di non aver sfruttato il calcio di rigore e l’amara constatazione che questo Foggia, in fase offensiva in questo momento è poco incisivo.





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