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Calcio. Un Foggia senza idee non trova la vittoria

Loiacono del Foggia. (foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 27 NOV. - Il Foggia stecca ancora tra le mura amiche e perde punti preziosi regalando il terzo pareggio agli avversari nelle ultime quattro gare interne. Questa volta è la Casertana a pareggiare e con merito. Terza gara in una settimana allo Zaccheria per il Foggia di Stroppa che mercoledì scorso ha detto addio alla Coppa Italia di Lega Pro. Con la Casertana è stata l’ultima, per ora, giocata di domenica, poi fino a marzo ci saranno giorni diversi ed anche altri orari per le gare del girone C. Nel Foggia oltre a Martinelli, che ha scontato il secondo ed ultimo turno di squalifica per l’espulsione di Pagani, assenti anche Empereur, a causa di uno stiramento all’adduttore della coscia sinistra, e Mazzeo, per la lesione parcellare del bicipite femorale della coscia destra, Gerbo, non al top, tenuto precauzionalmente in panchina. Stroppa ha schierato il suo 4-3-3 con Guarna tra i pali, centrali Loacono e Coletti, sulle fasce Angelo e Rubin; a centrocampo Agnelli e Vacca ai lati del play Agazzi, in attacco Sainz Maza, punta centrale, esterni d’attacco Sarno e Chiricò. Casertana scivolata al decimo posto in classifica a causa della penalizzazione subita in settimana. Gara diretta dal signor Pierantonio Perotti di Legnano, coadiuvato da Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo. Il Foggia parte decisamente bene aggredendo la Casertana ed imponendo un ritmo di gara decisamente elevato. 

Al quarto Sarno scalda le mani all’ex rossonero Ginestra che respinge a mani aperte una pericolosissima incursione in area del laterale rossonero. Dopo tre minuti è Angelo a far partire una bordata dalla distanza che il portiere campano allontana con i pugni. Al nono è ancora Sarno a cercare il gol dal limite con un tiro a giro che termina di poco sul fondo. Il gol è nell’aria e arriva un minuto dopo con una rasoiata di Sainz Maza che partito dalla fascia sinistra si accentra e batte Ginestra. Il Foggia attacca e la Casertana cerca di riorganizzare le idee per abbozzare una reazione. Reazione che arriva l venticinquesimo quando su un traversone dalla destra Corado stacca benissimo e di testa scheggia la base del palo alla sinistra di Guarna. Foggia arrembante ma che sbaglia spesso l’ultimo passaggio o il tocco sotto porta. I rossoneri soffrono il ritorno della Casertana e rischiano grosso al trentanovesimo quando Coletti perdendo palla innesca la ripartenza di Coradi che dalla destra serve il pallone al centro dell’area dove sono liberissimi due suoi compagni, la sfera giunge a Carlini che, praticamente sulla linea di porta la manda incredibilmente alta sulla traversa. La Casertana capisce che il momento è buono per approfittare dell’appannamento che avvolge i padroni di casa e preme ma è spesso o confusionaria e sbaglia troppo. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Il secondo tempo vede nuovamente la Casertana proiettata in avanti alla ricerca del pareggio e la supremazia dei campani si concretizza al quinto minuto con il calcio di rigore per fallo di Angelo che tira giù Carlini lanciato in area sulla destra. Lo stesso Carlini trasforma dal dischetto. Il Foggia sbanda, piove qualche fischio soprattutto quando la manovra dei rossoneri diventa troppo elaborata e insistente nei personalismi. Al diciassettesimo il Foggia resta in dieci per un fallaccio di Loiacono ai danni di Orlando. Gerbo rileva Agnelli. Al diciannovesimo una punizione di Carlini passa non lontano dall’incrocio dei pali della porta di Guarna. Il Foggia preme, sa che un altro pari interno sarebbe mal digerito dalla tifoseria e cerca il gol vittoria. Dentro Padovan schierato come punta centrale. 

Al ventisettesimo Sarno da buona posizione in area non riesce ad indirizzare in porta un pallone proveniente dalla sinistra e due minuti dopo Agazzi manda alto ancora un buon pallone portato in area da Sarno. I minuti scorrono ed in campo si vede tanto agonismo, ma anche tanta confusione. Il tempo scorre e il Foggia mostra sempre di più non avere le idee chiare per scardinare la retroguardia dei rossoblù campani. Quattro i minuti di recupero concessi. Vani gli ultimi assalti del Foggia che chiude in attacco, ma non ha ribadiamo la lucidità per creare problemi alla Casertana. All’ultimo minuto Padovan si fa espellere per fallo su Rajc. I rossoneri mantengono ancora l’imbattibilità casalinga, denotando però una preoccupante involuzione di gioco.





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