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Concorsi. Vito Fascina vince al Teatro Out Off di Milano la finale del "Vinile D'Argento"

Il rapper bareseVito Fascina. (foto com.) ndr.

di Rocco Ventrella

BARI, 10 NOV. - Le parole di Vito Fascina : "Vi posso annunciare con orgoglio e tantissima soddisfazione che mi sono portato il premio a casa. Sono arrivato primo, e da ora in poi comincia il bello. Ringrazio l'organizzazione, tutti i ragazzi che ho conosciuto in questi giorni, mia madre, per il sabato milanese, tutti i miei fratelli e sorelle che mi seguono da ogni parte dell'Italia, chi mi supporta e chi non lo fa. Lo sto facendo anche per voi. Più in alto, fino a sorvolare il Duomo."  

- Vito ha 18 anni ed è un rapper di Bari. Il suo nome d’arte è Keevuitton. La sua avventura con la musica comincia nell’estate 2012, esibendosi in un villaggio in cui cantava pezzi rap di altri. Nell’inverno 2012, inizia a lavorare per il suo primo mixtape “ Brutto Soggetto” mettendo in mostra le sue skills quanto ad abilità di scrittura e capacità di essere versatile riuscendo ad utilizzare più stili. Dopo una pausa lunga qualche mese, ritorna con il singolo “ Ombre” fin da subito apprezzato per la novità della sonorità, che fino a quel momento a Bari si era sentito poco. I mesi a seguire saranno per lui molto produttivi, tornerà a scrivere ogni giorno, delineando sempre più il suo stile e la sua personalità, curando l’estetica, a partire dal look fino ad arrivare alla presenza scenica. Nell’estate 2014, con la collaborazione di Papaceccio, incide un brano-sigla per il “ Toma la Luna “ noto locale della movida biscegliese, che riscontrerà un successo che lo porterà ad ottenere su Youtube quasi 10.000 visualizzazioni. A Settembre, il rapper pubblica altri singoli, annunciando in seguito che saranno contenuti del suo nuovo progetto “ Point of Review”. Vocalmente e stilisticamente più maturo di “ Brutto Soggetto”, “ Point of Review” è stato da lui definito un concept album. “Point of Review” è un gioco di parole fra “ Point of View” ( punto di vista) e Review “ critica”. Attraverso questo progetto, Vito intende elevarsi da ciò che lo circonda, non per sentirsi superiore, ma per poter descrivere e giudicare il tutto nel modo più imparziale possibile. Nonostante sia un disco totalmente omogeneo basato sull’ Rn’B e il chill trap, sono presenti episodi in cui vi è la new age, nell’intro che è la title-track, la trap pesante con gli 808 in “ Non Serve”, il pezzo più eccentrico dell’album, il techno-pop in “ Dear Summer”, e il classic hip hop con “ Nei Miei Sogni”, pezzo più fortunato del disco. Il tutto è scandito da sonorità inedite, in cui Keevuitton ammette di essersi ispirato ad artisti come Drake, Partynextdoor e Asap Rocky. L’estate a seguire sarà per lui molto movimentata. Tutto comincia a Maggio, quando Vito partecipa a “Senza Parole “ su Rai 1 condotto da Antonella Clerici, in cui il rapper dedica una canzone al padre, fino ad allora avverso alla sua passione per il rap. Assieme a lui ci sarà Antonello Venditti, che apprezzerà il testo e la capacità di comunicare. Il mese seguente collabora di nuovo col “ Toma la Luna” e Papaceccio proponendo un altro brano di impronta latina, di impatto, però, minore rispetto al precedente. Arriva in finale al “ Nota d’Oro Festival Canoro “ cantando in piazza Cesare Battisti a Corato e portando a casa il secondo posto. Vince il premio per televoto SMS e di diritto va a Verona. Canta “ Nei Miei Sogni “ in piazza Bra il 31 Dicembre e ottiene una menzione speciale, che lo porterà a Sanremo a Febbraio dove si esibisce in un concerto tutto suo. In quella occasione, presenta “ Piogge Acide”, primo estratto di “ Pink Problems”, che pubblicherà su Youtube il mese successivo. Collabora con altri artisti emergenti baresi e non, diventando sempre più riconoscibile. Decide di mettersi di nuovo in gioco nel “ Note e Voci dal Salento”, arrivando in finale. Al Teatro Out Off di Milano vince la finale del "Vinile D'Argento", il primo contest per giovani cantanti che dà valore al talento.





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