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Inchieste: "La Vera Storia" #2, Il Vestito di comune infiltrato o condizionato dalla mafia non si addice a Monte Sant'Angelo; lo dicono i numeri del bilancio

Il già Sindaco Antonio di Iasio (foto) ndr.
di Redazione

MONTE SANT'ANGELO (FG), 14 NOV. - “… Il dissesto finanziario è infatti un’altra caratteristica che accomuna i <governi> mafiosi. Le ragioni consistono nel fatto che la spesa pubblica, anziché essere finalizzata a soddisfare le esigenze della collettività, è diretta a favorire le imprese “contigue” o quelle direttamente controllate dai sodalizi criminali (sono frequenti i casi in cui si acquistano o si affittano macchinari a prezzi da capogiro, oppure si affidano servizi, come la tesoreria e la nettezza urbana, a condizioni di assoluto favore a società appaltatrici fittizie). Questo complesso di circostanze comporta una sorta di esenzione permanente dal pagamento di qualsiasi tassa o imposta. La totale inazione fiscale, che si manifesta nella mancata riscossione di tributi di ogni tipo, fa si che le condizioni di indebitamento di tali comuni siano drammatiche e che essi dipendano, in tutto e per tutto, dai trasferimenti erariali dello Stato”.

Questo passo molto illuminante si può così sintetizzare: in un Comune condizionato dalla mafia o da organizzazioni criminali, il Bilancio comunale è in dissesto, non si riscuotono le tasse, i servizi pubblici vengono affidati a prezzi esagerati, la spesa pubblica fa arricchire le cosche mafiose.
Sapete di chi sono le parole virgolettate? Sono del dott. Cantadori, uno dei tre componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Monte Sant’Angelo, in un suo articolo pubblicato su Gnosis – Rivista italiana di intelligence (art. 4 – di seguito il link dove poter trovarlo: http://gnosis.aisi.gov.it/sito%5CRivista24.nsf/servnavig/5).

Nel nostro Comune, i tre Commissari prefettizi non hanno riscontrato alcuna di queste condizioni. Infatti, l’ultimo Conto Consuntivo approvato dal Consiglio Comunale, prima del suo scioglimento, riguarda il 2014.

Questi sono i dati principali del Documento contabile:
✓  FONDO CASSA superiore ai 9 milioni di euro; 
✓  AVANZO DI AMMINISTRAZIONE superiore ai 4,5 milioni di euro;
✓  NESSUNA ANTICIPAZIONE DI CASSA;
✓  TASSE PIÙ BASSE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA (IMU 0,86%, TASI 0,1%);
✓  PERCENTUALE DI RISCOSSIONE DELLE TASSE rispetto a quelle accertate superiore al 100%;
✓  CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ appena 18 mila euro su un bilancio di spesa corrente superiore agli 11 milioni di euro.

Spesso ci scappa una battuta: “Quando parliamo del Bilancio di Monte Sant’Angelo, facciamolo sottovoce, perché, se ascolta la Merkel, la Città viene annessa alla Germania!”.

Nel 2012, Monte Sant’Angelo è stata inserita nella lista dei Comuni virtuosi d’Italia (143 in tutto), l’unico in tutto il Sud, insieme a Capri e a Capurso.

Nelle casse comunali, negli anni 2014 e 2015, sono confluite entrate extra (rispettivamente 900.000 euro e 2,5 milioni di euro) derivanti da una transazione con la Syndial, società del gruppo ENI, riguardante l’affrancazione di alcuni terreni della zona industriale di Macchia. Nel 2016, sono confluiti, per la stessa causale, altri 1,7 milioni di euro.

Appena insediata, l’Amministrazione ha estinto tutti i mutui in corso, conseguendo un risparmio di oltre 400.000 euro.

Il Patto di Stabilità, dal 2015, è cambiato e sono stati premiati i Comuni che negli ultimi anni sono riusciti a ridurre la spesa corrente e si sono mostrati più efficaci nella riscossione delle proprie entrate. Tra questi vi è a pieno titolo il Comune di Monte Sant’Angelo! Basta consultare il D.L. n. 78/2015, la cui tabella è stata pubblicata in data 19/06/2015 sul Supplemento Ordinario n. 32L alla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 140.
Ciò detto, viene spontaneo chiedersi: “Nella loro prima relazione al Ministero dell’Interno, la Commissione Straordinaria ha illustrato doverosamente la situazione virtuosa del Comune sul piano economico e finanziario?”.
Allo stato delle cose, non è dato sapere se l’abbia fatto oppure no. Tuttavia, se l’avesse fatto, avrebbe dovuto concludere in tutta onestà che “il vestito di Comune infiltrato o condizionato da organizzazioni mafiose” non si addice proprio al Comune di Monte Sant’Angelo.

Nel Bilancio di previsione 2015, approvato con Delibera di Giunta n. 130 del 14/07/2015 (http://pubblicazioni.saga.it/publishing/DD/docDetail.do?docId=49962&org=montesantangelo) era inserita una somma destinata a sgravi fiscali per giovani che avrebbero iniziato un’attività imprenditoriale e per commercianti che avrebbero denunciato episodi di estorsione (Intervento codice 11105050001, Contributi e Sgravi vari di sostegno ad attività economiche, nuovi imprenditori e vittime di racket, 100.000 euro).

Questa, dunque, era la situazione finanziaria del Comune di Monte Sant’Angelo quando è stato deciso lo scioglimento del Consiglio Comunale.

(Fonte: Coalizione politica “Monte nel Cuore” – Monte Sant’Angelo)




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