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Teatro. Al Royal "pillole di piacere" per l'apertura del cartellone del Teatro pubblico pugliese

Una immagine dello spettacolo. (foto cc.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 12 NOV. - Dopo la consegna del biglietto e di un mazzetto di dollarini, gli spettatori vengono accompagnati dagli addetti ai lavori verso l'ingresso posteriore del teatro, una zona fino ad allora sconosciuta anche agli abituali frequentatori del teatro Royal di Bari. Dopo una breve attesa vengono introdotti nel foyer del Teatro, dove in zone differenti, quasi fossero dei quadri, si costituiscono, gruppi di attori pronti ad accoglire il pubblico con delle piccole performance prima di aprire definitivamente le porte di un teatro scomposto, con pochi posti a sedere, un palcoscenico in primo piano e un maestro di scena che comincia a dettare quelle che saranno le regole della serata. Agli spettatori viene comunicato che si trovano in una casa chiusa:" la casa chiusa dell’arte" dove gli attori adescano i clienti spettatori che contrattano il prezzo del biglietto per assistere alle singole prestazioni dei cortigiani che regaleranno loro piccole pillole di piacere. Per l'occasione, alcove diventano gli uffici della stazione alle spalle del Teatro Royal. Gli spettatori con una veletta bianca sul capo attraversano furtivamente per non dare nell'occhio, simulando una processione, i meandri che costeggiano i binari della stazione per raggiungere i luoghi prestabiliti all'esercizio del piacere. Tutto appare inconsueto, quasi surreale, soprattutto la vicinanza agli attori e la possibilità di poterli scegliere ed infine valutare con un compenso in danaro le loro prestazioni. Uno spettacolo esperienziale che coinvolge direttamente tutti gli spettatori, in un’edizione realizzata appositamente per il capoluogo pugliese: infatti a tal proposito sono stati faatti degli appositi provini per includere nel cast validi artisti locali capaci di dare allo spettacolo anche una connotazione regionale. “Dignità autonome di prostituzione”, dedicato questa volta al grande drammaturgo inglese William Shakespeare, è andato in scena, in prima nazionale nella citta di Bari. Si tratta di uno spettacolo che rompe completamente i tradizionali schemi teatrali e propone qualcosa di innovativo ma soprattutto di inconsueto. Fino al 13 novembre, l'originale performance resterà in programma all’AncheCinema Royal. DIGNITÀ AUTONOME di PROSTITUZIONE uno spettacolo di Luciano Melchionna; dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna, costumi di Michela Marino; con Raffaele Ausiello IL VAMPIRO / Patrizia Bollini IL CONDANNATO / Andrea Caiazzo IL SUPEREROE / Betta Cianchini ANYA / Veronica D’Elia L’ANARCHICA / Valentina De Giovanni L’IMBECILLE / Adelaide Di Bitonto LA MIO FRATELLO / Sara Esposito LA MASSAGGIATRICE / Clio Evans WANDA / Adriano Falivene GNEGNO / Emanuela Gabrieli LA NAVE SCUOLA / Martina Galletta LA DIOPUNTOINTERROGATIVO / Sebastiano Gavasso IL TRA LE PIETRE / Luciano Giugliano LO SCUGNIZZO / H.E.R. LA DAMA DEL FIUME / Alessandro Lui IL SETTIMO / Momo LA POVERA PAZZA / Joan Negrié IL POMPEI OLÉ / Carla Petrachi LA PIANISTA / Caterina Pontrandolfo LA PICCOLA ITALIA / Paola Sambo LA I PANNI SPORCHI / Enrico Sortino IL NON LO VOGLIO SAPERE / Chiara Spoletini L’EDICOLA / Adele Tirante MADEMOISELLE A / Giorgia Trasselli UN’ALTRA / 2 artisti selezionati durante il “Seminario di alta e ‘dignitosa’ formazione teatrale” curato da Luciano Melchionna a Lecce oltre alle accompagnatrici/‘Marinarette’ di una o più scuole del territorio salentino. Regia di LUCIANO MELCHIONNA Questo nutrito cast che magistralmente accompagna dall'entrata all'uscita del teatro premurosamente ogni spettatore, non fa altro che mettere in scena la “Casa chiusa” dell’Arte, dove gli attori – come prostitute – sono alla mercé dello spettatore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano e si lasciano abbordare dai clienti/spettatori che, muniti di 'dollarini' - i contrattano il prezzo delle singole prestazioni. Conclusa la trattativa, il 'cliente' – uno, due o piccoli e grandi gruppi - si apparta con l’attore scelto in un luogo deputato dove fruirà di una o più 'pillole di Piacere': monologhi o performances del teatro classico e contemporaneo, atti ad emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore, in uno stupore nuovamente sollecitato'. Uno spettacolo coinvolgente che se all'inizio lascia lo spettatore spiazzato, in itinere lo avvince rendendolo protagonista singolare della messa in scena, che si conclude con un momento artistico- conviviale, che permette a tutti di condividere i benefici del l'arte. Il rapporto quasi amicale che si consolida durante il corso della messa in scena tra attori e spettatori, raggiungendo il culmine nel finale, quando saranno gli stessi attori e per il ultimo il regista ad accompagnare il pubblico all'uscita con un caloroso Arrivederci ed una simpatica stretta di mano.





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