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Teatro. Al Teatro Di Cagno con "Arriva l'ispettore", tra il serio e il faceto, riflessioni sulla politica

Una immagine dello spettacolo. (foto M. C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 28 NOV. - In un fantomatico paese senza luogo e senza tempo, il sindaco Oscar cerca di maritare l'eccentrica sorella Virginia con Gennaro Logrosso proprietario facoltoso ma di una ignoranza unica, nominato da lui stesso assessore alla cultura. Virginia però ha altre mire e non è per niente interessata al fantomatico pretendente e annoiata dalle faccende domestiche che le portano via molto tempo della giornata, scrive a sua sorella che vive nella capitale per inviarle una domestica dai modi cittadini.Nel frattempo Oscar Gennaro e Giacomo (anche lui assessore comunale e per la precisione alla sanità, ma senza alcun titolo specifico) sono alquanto preoccupati perché corre voce che sta per arrivare in paese un ispettore inviato dal governo per controllare l'operato del Consiglio Comunale.... ma ahimè, l'annuncoato ispettore arriverà sotto mentite spoglie e questo preoccupa ancor di più i nostri protagonisti, i quali temono di essere beccati con le mani nel sacco. Nel frattempo arriva a casa di Oscar Pippo Puppi, un uomo dai modi gentili ed affabili il quale dice di essere lì per lavoro. Puppi viene scambiato da tutti per l'ispettore: Virginia e la figlia di Giacomo lo prendono in esame come possibile futuro marito, mentre gli uomini cercano di corromperlo con dei regali, ma ....... colpo di scena! Pippo Puppi non è altro che il domestico inviato a Virginia da sua sorella. Chiarito l'equivoco tutti ricominciano ad aspettare di nuovo L'ispettore, questa volta si spera quello vero....... Una pièce molto divertente che porta alla ribalta numerose delle problematiche attuali, in primis quelle della politica e della corruzione che in tutti i tempi l'ha caratterizzata. Il cast molto affiatato, composto da Tiziana Shiavarelli, Dante Marmone, Mimmo Pesole, Tony Vavalle Gianni, Vezzoso e Leo Solfato, ha saputo regalare quasi due ore di divertimento , senza mai trascendere nella volgarità e tra il serio e il faceto ha coinvolto gli spettatori alla riflessione su problematiche di attualità.





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