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Acquaviva delle Fonti (Ba). Studente universitario spaccia droga nella sua abitazione. Arrestato dai Carabinieri [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

La droga e il materiale sequestrao. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA), 7 DIC. (Comunicato St.) - Da alcuni giorni ai Carabinieri della Stazione CC di Acquaviva delle Fonti erano giunte diverse segnalazioni di cittadini circa movimenti sospetti di giovani, anche forestieri, nel locale centro abitato. Così, nel primo pomeriggio di ieri, un giovane studente universitario, già noto alle forze dell’ordine, 20enne del luogo, è finito nella rete dei Carabinieri. Infatti, i militari, nel verificare la fondatezza delle segnalazioni ricevute attraverso una mirato servizio di osservazione, hanno potuto constatare che effettivamente l’abitazione del 20enne, era oggetto di continue e veloci visite da parte di giovani del posto. Al momento ritenuto più opportuno, pertanto, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento, eseguendo una perquisizione che ha consentito di rinvenire e sequestrare 5 grammi di “cocaina”, contenuti in un involucro, nascosti in un pensile della cucina, nonché un bilancino di precisione, nastro adesivo, ritagli di cellophane, necessari per il taglio e confezionamento dello stupefacente. Il giovane è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’A.G., sottoposto agli arresti domiciliari. 

SICUREZZA AGROALIMENTARE: CONTROLLI DEI NUCLEI ANTIFRODI CARABINIERI NEI TERRITORI DELLE PROVINCE DI BARI E BRINDISI. RISCONTRATE IRREGOLARITÀ AMMINISTRATIVE E SEQUESTRATI 15.000 LITRI DI OLIO 

L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti più rappresentativi del sistema agroalimentare nazionale, la cui materia prima è quasi del tutto autoctona, e che mostra una grande riconoscibilità all’estero come prodotto italiano. In tale contesto, nell’ultima settimana, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, attraverso i N.A.C. ( Nuclei Antifrodi Carabinieri ) dipendenti, ha disposto una vasta azione di monitoraggio della filiera di produzione di olio extravergine di oliva di pregio, nel territorio del Sud-Est ed in particolare nella zona tra la bassa Murgia barese ed il nord Salento brindisino (Binetto, Alberobello, Castellana Grotte, Turi, Noicattaro e Noci in provincia di Bari e Francavilla Fontana, Fasano, Carovigno, Erchie, San Michele Salentino, Ostuni, Latiano, Oria, Cisternino e Ceglie Messapica in provincia di Brindisi) ove insistono oliveti secolari, perfettamente integrati nel paesaggio. I controlli hanno comportato verifiche e accertamenti sulla filiera produttiva e sulla conformità dei processi di trasformazione, la regolare tenuta della documentazione prevista dalla legge ed ancora sulla correttezza e veridicità delle informazioni riportate nell’etichetta dei prodotti . Ulteriori controlli sono consistiti nella consultazione di banche dati del comparto agroalimentare e nelle correlate verifiche sulla superficie olivetata. Le verifiche hanno evidenziato irregolarità a carattere amministrativo in contrasto con la normativa di riferimento: irrogate sanzioni amministrative per un totale di 6.100 euro; contestate 13 diffide per violazioni reversibili, in prevalenza per mancato aggiornamento registri e mancata regolarizzazione del sistema di identificazione delle partite di olio contenute nei silos; per l’oggettiva discrepanza delle giacenze e la mancata rintracciabilità degli olii nella fase ascendente della filiera, operato il sequestro amministrativo di 15.000 (quindicimila) litri di olii dichiarati extravergini d’oliva (valore 90.000 euro circa) detenuti nei frantoi, senza la necessaria documentazione di rintracciabilità. L’attività ispettiva dei N.A.C., appartenenti al comparto di Specialità del neo istituito Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, si incardina nel contesto del nuovo modello organizzativo e operativo di presidio del territorio per garantire il più alto livello di potenziamento della tutela agro-ambientale, e contribuisce a preservare e difendere il patrimonio agroalimentare con l’apporto di militari altamente specializzati nel contrasto degli illeciti anche in quel settore, a tutela del consumatore e dei produttori . I controlli, in larga parte, hanno anche attestato l’effettiva corrispondenza tra designazione e contenuto del prodotto imbottigliato, i cui esiti rassicurano il consumatore sull’autenticità e sul valore dell’acquisto, nonché sulla alta qualità del prodotto italiano.





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