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Barletta (Bat). Scovato luogo per scambi di droga tra pusher. 2 arresti e una denuncia dei carabinieri [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

La droga, le banconote e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARLETTA (BT), 15 DIC. (Comunicato St.) - I Carabinieri della Stazione di Barletta, la scorsa notte, nel corso di mirato servizio volto alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città, hanno scoperto il luogo ove andavano a rifornirsi alcuni pusher locali. Nella circostanza, i militari, si sono appostati, in maniera defilata, nella zona d’interesse ed hanno potuto notare il sopraggiungere di un’autovettura di colore scuro con a bordo due soggetti. Il passeggero, riconosciuto in C.C., 28enne, barlettano, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, è stato visto scendere dall’autovettura per incontrarsi con altro giovane, anch’esso già noto perché dedito ai medesimi reati, C.M.N. 26enne, che è giunto sul posto alla guida di uno scooter. I militari, benché in lontananza, hanno assistito ad uno scambio sospetto tra i due ed hanno quindi deciso di intervenire, riuscendo a bloccare il primo soggetto, C.C. che, alla vista dei militari, stava cercando di disfarsi di due involucri di colore bianco di grosse dimensioni, senza riuscirvi. Nel frattempo, il secondo spacciatore, C.M., si guadagnava la fuga, scavalcando un muro situato nei pressi e raggiungendo l’autovettura condotta dal complice di C.C., identificato in R.A., 33enne, barlettano, anch’esso noto ai militari operanti, che si allontanava a forte velocità. Ma i Carabinieri non si sono persi d’animo e, dopo aver bloccato il primo soggetto, hanno diramato, tramite la centrale operativa della Compagnia, le ricerche dell’autovettura in fuga, che veniva prontamente localizzata e bloccata da una pattuglia nella vicina via d’Annunzio. Nel corso delle perquisizioni sulla persona e presso i domicili dei tre soggetti, sono state rinvenute banconote di vario taglio, per un totale di 630 euro, unitamente a 26 grammi di cocaina, già confezionata in 50 dosi pronte alla vendita, nonché gr. 2,5 di marijuana. Oltre alla droga ed i soldi, sono stati sequestrati anche lo scooter usato per l’attività di spaccio. Al termine dell’operazione, C.C. e C.M.N. sono stati arrestati e sono finiti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale di Trani (BT) ed agli arresti domiciliari, mentre R.A. è stato deferito in stato di libertà, per il concorso nelle attività di spaccio. 

Ultimo arresto dei cc. per mafia a Bari. (foto cc.) ndr.
GIOIA DEL COLLE (BA): MAFIA. SCAMBIO ELETTORALE POLITICO – MAFIOSO IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2015. I CARABINIERI ARRESTANO IL 23° DELLA LISTA 

Ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari hanno fatto scattare le manette ai polsi di Giuseppe COLETTA, 50enne di Gioia del Colle (BA), anch’egli affiliato al clan “Di Cosola”. L’uomo, che non si era reso reperibile durante il blitz dell’alba del 13 dicembre scorso, era attivamente ricercato dai Carabinieri che lo avevano braccato ed avevano ormai stretto il cerchio intorno a lui. Di qui la scelta inevitabile di usciere allo scoperto e di lasciarsi notificare dai Carabinieri la pesante ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sale dunque a 23 il numero degli arrestati nell’ambito dell’importante operazione “Attila 2”. Come documentato dalle indagini, il COLETTA, tra i maggiormente affidabili affiliati al clan “Di Cosola” con una delle più elevate cariche mafiose, aveva avuto un importante ruolo nell’ambito della movimentazione di ingenti quantitativi di stupefacente, principalmente in tutta l’area del nord barese, nonché nella custodia di armi da fuoco a disposizione dell’organizzazione. Era in sintesi uno dei più fedeli referenti dell’intero clan. Per lui si sono aperte le porte del carcere della Casa Circondariale di Bari. 

CANOSA DI PUGLIA (BT): I CARABINIERI DEL COMANDO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE RESTITUISCONO, ALLA COLLETTIVITÀ, 9 REPERTI ARCHEOLOGICI ILLECITAMENTE SOTTRATTI 

Il 16 dicembre p.v., alle ore 17:30, presso il Museo dei Vescovi di Canosa, si terrà la cerimonia di restituzione allo Stato di 9 reperti archeologici, provento di scavo clandestino nelle aree archeologiche del nord della Puglia, che sono stati recuperati, in due distinte attività investigative, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Tra i beni, spiccano due preziosissimi crateri apuli a volute, con decorazioni policrome, risalenti al IV - III sec. a. C., che erano stati illecitamente esportati negli Stati Uniti d’America e proposti, per la vendita, presso una nota casa d'aste. La società antiquaria che li possedeva, avendoli acquistati in buona fede, a fronte delle risultanze investigative ha rinunciato alla proprietà, consentendone la definitiva restituzione allo Stato italiano. Per la loro importanza storico artistica e quali esempio dell’encomiabile comportamento di chi, pur avendone diritto, ha preferito restituire i beni trafugati piuttosto che collezionarli (rinunciando anche all’eventuale indennizzo), i crateri apuli a volute sono stati recentemente esposti alla mostra “L’Arma per l’Arte e la Legalità”, appena conclusasi presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma in Palazzo Barberini. I restanti 7 reperti, tra cui due Kylix a vernice nera e un cratere a campana con decorazioni floreali e geometriche, sono stati recuperati nell’ambito di un controllo presso un esercizio commerciale di settore che deteneva illegalmente un'anfora romana. I beni, che rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato e che sono stati assegnati alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province Barletta-Andria-Trani e Foggia, potranno essere ammirati, per circa un mese, presso il Museo dei Vescovi di Canosa.





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