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Concerti. Uto Ughi impartisce lezioni di ascolto al pubblico della Camerata

Uto Ughi alla Camerata. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 26 DIC. - Quello di Uto Ughi è stato "un concerto raccontato" il grande violinista è riuscito con professionalità e buone doti da conduttore a portare sul palcoscenico una interessante lezione sulle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi per il folto pubblico della Camerata musicale barese al teatro Petruzzelli di Bari. Ughi mettendoci tutta la sua passione è riuscito a rendere la musica dell" estroso Vivaldi vicina alla quotidianità, ai suoni delle stagioni e soprattutto vicina al pubblico che così è riuscito ad apprezzare il capolavoro del " le quattro stagioni". Uto Ughi ha analizzato le partiture da grande studioso, ma nel contempo ha fatto tesoro della semplicità dei grandi per spiegare la Primavera, l'Estate, l'Autunno e l'Inverno, anche attraverso la lettura di sonetti affini, come anche fruendo dell'associazione di immagini di alto valore poetico che Vivaldi aveva realizzato, mostrando così la completezza di questo grande artista non solo abile musicista ma anche fine letterato e bravo nell'arte del dipingre. Il pubblico che di primo acchito si aspettava il classico concerto, in un primo momento è rimasto un po interdetto ma poi ha saputo apprezzare i suggerimenti del Maestro con il quale ha cominciato anche ad interloquire in dei momenti di sana e piacevole interattività tanto da trascorrere senza accorgersene circa un'ora e mezza ascoltando un concerto tutto di un fiato, privo anche di intervallo. Il pubblico ha ascoltato con piacere rimanendo affascinato dai Filarmonici di Roma, dei quali eccezionalmente faceva parte il bravo violista barese Michelangelo Lentini, tra gli archi solisti. Uto Ughi come sempre, è riuscito a regalare una splendida esibizione consolidando l'affettuoso sodalizio artistico che ormai da anni lo lega al pubblico barese. Sul finale tantissimi applausi e l'esecuzione di bis molto impegnativi come la Ridda dei folletti, pagina di un allievo di Paganini, a seguire Capriccio n. 24 dell'autorevole Paganini e poi il celebre Oblivion di Astor Piazzola. Ughi ha anche fatto cenno alle difficoltà che la musica sta vivendo in questo periodo di crisi. Grande il successo del l'autorevole Maestro sul palcoscenico del politeama barese con un pubblico entusiasta e dal cuore colmo di emozioni.





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