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Cronaca. Foggia, i dati della Polizia del 2016. Meno reati ma occhio ai clan

La Questura di Foggia (foto) ndr.
di Nico Baratta
FOGGIA, 31 DIC. - Con l’ultimo episodio, fino alla data di oggi, 31 dicembre 2016, ovvero il tentato omicidio di un noto pregiudicato locale, sembrano dar ragione all’intensa attività di controllo e indagini svolto dalla Questura di Foggia. Difatti, secondo quanto detto in conferenza dal Questore di Foggia, Piernicola Silvis, la criminalità locale ha riacutizzato i contrasti ma non allargato il suo raggio d’azione. Schermaglie tra pregiudicati del luogo e non tra clan avversi e di matrice extra-regionale. Tuttavia, avverte Silvis, che i clan più cruenti sono “alla finestra”.  E ciò potrebbe far pensare a una riorganizzazione in atto che potrebbe far sortire nuove azioni durante il 2017. Foggia e la sua provincia è una terra da sempre “appetibile” per nuove azioni criminali, specie per la presenza di clan, seppur in larga parte sfaldati per i numerosi arresti degli affiliati e di boss, che fa gola alla criminalità extra-regionale. Non è notizia nuova che la Capitanata è stata, e lo è, un porto franco per appoggi criminali e luogo di approvvigionamento e smercio di droga, armi, auto, traffico di persone. Nella nota del Questore si evidenzia tutta la perplessità sul futuro della provincia di Foggia, pur mostrando numeri a lui favorevoli. «I clan? Sono alla finestra –afferma Piernicola Silvis-. Una situazione che purtroppo va avanti da anni». Numeri che in sintesi danno ragione all’azione investigativa e repressione della criminalità: il calo dei reati sono scesi da 28mila a 24mila rispetto al 2015, con oltre 500 arresti portati a termine, 150 in più del 2015. Mentre il fenomeno estorsioni pare essere stabile. Un fenomeno che dai numeri evince il calo ma che la comunità spesso si chiede se davvero l’estorsore abbia cambiato mestiere o che il commerciante abbia davvero denunciato.  Ciononostante a Foggia si sono registrati diversi fatti di sangue che non possono essere tralasciati al caso e ascritti a numeri. «Fatti di sangue causati da competizioni tra pregiudicati ma non legati a criminalità organizzata» è il commento di Silvis. Tra le azioni di controllo e repressione la Questura di Foggia nel 2016 ha registrato e concluso a buon fine indagini contro la prostituzione e il commercio abusivo. Primo tra tutti il fenomeno legato  al  cosiddetto “Quartiere Ferrovia” da alcuni anni attanagliato dalla massiccia presenza di extracomunitari spesso violenti nelle ore pomeridiane e notturne. In quest’area, difatti, la Questura foggiana ha messo in atto i soprannominati “pattuglioni” coadiuvati anche dai Carabinieri e Polizia locale. Come pure a Foggia si registrano buone azioni investigative e repressione da parte della Polfer e Polizia Postale.  In conclusione il Questore pone attenzione al fenomeno immigrazione ponendo al centro il CARA di Borgo Mezzanone, luogo da sempre molto caldo e oggi più che mai di smistamento di immigrati, che oggi ha un’attenzione maggiore per il rialzo di azioni terroristiche messe in atto da Jihadisti e probabili Foreign Fighters.

Di seguito si riportano i dati della Questura di Foggia per l’anno 2016.





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