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Cronaca. Manfredonia, pregiudicato non si ferma all’ALT dei Carabinieri e viene arrestato

Posto di blocco (foto di repertorio) ndr.

di Redazione

MANFREDONIA (FG), 12 DIC. (Com. St.) - I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il pregiudicato 39enne C. L., accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione/porto senza autorizzazione di munizioni e porto di armi od oggetti atti ad offendere, oltre ad ingiustificato possesso di chiavi alterate e grimaldelli.
Nello specifico, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia sipontina, impegnata in uno dei tanti servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, alle ore 08.00 del mattino stava effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale sulla S.S. 89 in località “Pace” del Comune di Monte Sant’Angelo, quando i militari intimavano l’”ALT” al conducente di una Mitsubishi Pajero che, proveniente da Manfredonia e diretta a Mattinata, sopraggiungeva. Il conducente del veicolo fingeva quindi di fermarsi rallentando vistosamente per  poi, all’improvviso, giunto all’altezza della pattuglia accelerare bruscamente, dandosi a precipitosa fuga per le strade interpoderali adiacenti. 
Immediatamente i Carabinieri si ponevano quindi all’inseguimento dell’uomo allertando la Centrale Operativa e, di conseguenza, l’altro equipaggio in circuito al fine di avere il necessario ausilio.
Dopo qualche chilometro di inseguimento per le stradine interpoderali, precisamente su una curva stretta, il conducente del veicolo inseguito perdeva il controllo del mezzo andando ad urtare contro un muretto di recinzione ma, non contento, nell’intento di sottrarsi ancora alla cattura, innestava rapidamente la retromarcia andando a collidere anche contro l’auto di servizio dei Carabinieri che nel frattempo gli si erano posti dietro. A questo punto, a causa anche dello spegnimento del veicolo, iniziava una diversa fuga, questa volta a piedi, per le campagne limitrofe, non riuscendo nell’intento in quanto bloccato, con non poche difficoltà, prima dai due Carabinieri del posto di controllo e immediatamente dopo anche dagli altri due sopraggiunti in ausilio. 
Veniva quindi identificato in C. L. e condotto in caserma per tutte le verifiche del caso. In particolare, nel corso dell’immediata perquisizione personale e veicolare, all’interno del proprio borsello, tra documenti personali e telefono cellulare, veniva rinvenuto un coltello a serramanico di grossa dimensione della lunghezza di 22 cm circa nonché, nascosta in un paio di scarpe sempre di proprietà dell’uomo, una confezione in cartone contenente 41 cartucce per pistola calibro 38. Infine, veniva verificato che il veicolo era stato messo in moto con una chiave alterata. 
Si procedeva quindi ad una più accurata verifica della posizione del mezzo, accertando che lo stesso, seppur ancora non denunciato, era stato rubato la sera precedente nel Comune di Staranzano (GO). 
L’uomo veniva quindi dichiarato in stato di arresto per i reati menzionati e tradotto presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Lo stesso, che risulta risiedere a Monfalcone (GO), ha dei parenti in zona e, con ogni probabilità, conduceva il veicolo oggetto di furto nella zona di Mattinata. Quando pensava di essere oramai giunto al sicuro a destinazione, ha trovato sulla sua via i Carabinieri. 
L’autovettura è stata posta in sequestro per la restituzione al legittimo proprietario nel frattempo contattato ed avvistato del recupero





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