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Cronaca. Vieste, spacciavano droga in casa, arrestata una coppia

La droga rinvenuta e sequestrata (foto cc.) ndr.
di Redazione

VIESTE (FG), 24 DIC. (Com. St.) Alle 10.30 di ieri, a Vieste, i militari della locale Tenenza Carabinieri, unitamente a personale del NORM di Vico del Gargano, con ausilio di personale di un'unità del Nucleo Cinofili CC di Bari, durante un servizio di polizia finalizzato al ritrovamento di armi e munizioni hanno arrestato C. M. e K. D. M.. 


Nella circostanza, non appena i Carabinieri si sono presentati a casa del C. M. (già sottoposto alla misura cautelare degli Arresti Domiciliari per una rapina consumata ad una gioielleria di Rimini) per procedere ad una perquisizione domiciliare volta alla ricerca di armi ex art. 41 T.U.L.P.S., la K. D. M., nonostante fosse stato intimato a entrambi i conviventi di non allontanarsi dall’ambiente del soggiorno, si dirigeva in maniera spedita nella stanza da letto, nel tentativo di nascondere o disfarsi di qualcosa. Un Maresciallo tentava quindi di raggiungere la donna, ma il C. M. lo spingeva violentemente con entrambe le mani al petto, per evitare che questi potesse accedere alla stanza da letto e sorprendere la K. D. M. mentre si disfaceva di quanto illecitamente detenuto in casa. Il Maresciallo riusciva comunque ad aprire la porta e a scorgere la donna che afferrava un piccolo tappeto verde, posto di fianco al letto matrimoniale, e lo sventolava fuori dalla finestra, facendo cadere all'esterno un involucro di cellophane e, maldestramente, un altro sul pavimento della stanza da letto. Nel frattempo, altro militare appostato in strada, in una posizione tale da scorgere le finestre dell’abitazione della coppia, notava la scena e poteva così recuperare l’involucro contenente del materiale di colore scuro, rivelatosi poi marijuana. 

Vistosi ormai scoperto il C. M. si divincolava e, uscito dall’abitazione, si dava alla fuga. 

Ne nasceva un rocambolesco inseguimento a piedi per le vie del paese da parte di tutti militari intervenuti, i quali riuscivano, con non poche difficoltà, dopo una breve colluttazione, ad arrestare il fuggitivo, che si era nascosto all’interno di una scuola elementare. 

Il C. M. veniva quindi arrestato e, nel corso della sua perquisizione personale, gli venivano trovati in tasca 34 grammi di hashish, suddiviso in tre pezzi confezionati singolarmente e pronti per essere spacciati. 

Presso l’abitazione erano intanto proseguite le operazioni di perquisizione domiciliare, durante le quali, oltre all’involucro recuperato sul pavimento della stanza da letto, contenente della marjuana, veniva sequestrato anche un bilancino di precisione. 

Quanto riscontrato permette inequivocabilmente di ritenere che presso l’abitazione della coppia vi fosse in atto una proficua attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. L’abitazione in questione è dotata di un impianto di videosorveglianza, privo di hard-disk nel DVR (sicuramente per evitare che la P.G. possa acquisire videoriprese a discapito degli autori dell’attività di spaccio), che sorveglia l’intero piazzale dove è posto l’ingresso dello stabile e la Via Sandro Pertini, posta all’imbocco di tale piazzale (la strada costeggia il lato sinistro dello stabile, dove affaccia l’abitazione). 

Sia il C. M. che la K. D. M. sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti nuovamente agli arresti domiciliari.





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