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Esercito. Presentazione regionale del “Calendesercito 2017”- Bari 2 dicembre 2016

La copertina del calendario. (foto E.I.) ndr.

di Magg. Mauro Lastella

BARI, 2 DIC.  -  Dinanzi ad una folta platea di giovani delle scuole medie superiori, si è tenuta oggi a Bari, presso la storica cornice del convitto “Cirillo", la presentazione del “CalendEsercito 2017”, quest'anno dedicato alle innovazioni tecnologiche della Grande Guerra, divenute poi patrimonio della collettività. Un Calendario che racconta come la Grande Guerra, non fu solo un immane tragedia umana e materiale ma contestualmente contemplò invenzioni e scoperte che ci accompagnano fin ora. L’innovazione non riguarda solo i contenuti, ma anche la veste grafica, in quanto il calendario per la prima volta contiene al suo interno dei codici QR (Quick Response) che permettono di approfondire con uno smartphone le 12 innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il periodo bellico '15 -'18 e che ancora oggi vengono utilizzate. 

Si va dall’utilizzo delle aerofotogrammetrie, ottenute impiegando aerostati o piccioni fotografi, al "Ponte istantaneo" precursore dell'attuale ponte Bailey, ampiamente utilizzato dai genieri dell'Esercito in caso di pubbliche calamità, all'orologio da polso ribattezzato nel periodo bellico "orologio da trincea" e tante altre invenzioni come i prefabbricati di montagna, le "vie d'acciaio" o teleferiche, e le comunicazioni aeree. Nella pagina centrale, inoltre, viene trattata un'innovazione di tipo sociale: l’emancipazione femminile, che con la Grande Guerra​ trovò il suo momento catalizzatore, influenzando stili di vita, abbigliamento, e mansioni, difatti la mancanza di uomini impegnati al fronte si sopperì impiegando le donne in ruoli che fino a quel momento erano stati a totale appannaggio degli uomini. L’evento si è aperto con l’inno nazionale, suonato della Banda della Brigata Meccanizzata “Pinerolo” e cantato dal maestro Nicola Stragapede. Dopo il messaggio di saluto del Rettore del Convitto “Cirillo” professoressa Margherita Viterbo, grande interesse ha suscitato l’intervento del Professor Nicola Neri, docente di storia militare presso il dipartimento di scienze politiche dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, che ha inquadrato in maniera precisa e puntuale l’evento bellico, soffermandosi proprio alle innovazioni tecnologiche che contraddistinsero quel periodo, tra le quali la mitragliatrice, arma che cambiò totalmente le strategie belliche fino ad allora attuate. Il Generale Mauro Prezioso -Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia- nel rispondere alle domande della presentatrice dell'evento, Floriana Rignanese, ha evidenziato come “senza voler sminuire la drammatica catastrofe che caratterizzò l’intero periodo di riferimento, il calendario ben racconta come alcune innovazioni tecnologiche sono nate in ambito militare e talvolta continuano a ricoprire funzioni di primo piano nella quotidianità. Tra le invenzioni presentate, il Generale Prezioso si è soffermato sul “ponte istantaneo” ricordando come, da ufficiale dell’Arma del Genio, lui stesso, in passato, abbia ricoperto incarichi presso i reggimento genio pontieri, unità della Forza Armata specializzata nella costruzione di ponti. 

Tra gli ospiti relatori il giornalista Domenico Castellaneta, Capo Redazione de “La Repubblica-edizione di Bari”, ​che ha sottolineato come l'Esercito con questo calendario riesca abilmente a richiamare l’attenzione su come spesso le invenzioni militari entrino in maniera preponderante a far parte del quotidiano ieri come oggi, un esempio fra tutti internet, nata appunto per scopi militari. A chiusura, la vibrante voce del maestro Nicola Stragapede, accompagnato dalla Banda della Brigata “Pinerolo”, ha intonato “U surdato nnammurato” canzone che nel suo motivetto brioso descrive la malinconia di un soldato che combatte in trincea, durante la Prima guerra mondiale e che soffre per la lontananza dalla donna di cui è innamorato.

Da sx: D. Castellaneta, M.ro A. Stragapede, F. Rignanese, Gen. Mauro Prezioso, M. Viterbo, Prof. N. Neri (foto E.I.) ndr.





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