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Estero. Maradona a Cuba per i funerali di Castro, "per me un secondo padre"

Maradona da Fidel Castro. (foto Agi) ndr.

di Redazione

SANTIAGO DE CUBA (CUB), 4 DIC. (AGI) - Dopo un viaggio per tutte le maggiori città di Cuba, le ceneri di Fidel Castro sono arrivate ieri a Santiago, città culla della rivoluzione dei barbudos, dove oggi 50.000 persone si sono ritrovate nella Plaza Antonio Maceo per l'ultimo saluto al lider maximo, morto il 25 novembre. Tra di loro anche Diego Armando Maradona, che intervistato dalla tv di Stato, ha usato parole commosse per ricordarlo: "Sono qui per onorare il mio secondo padre, una leggenda". E ancora: "E' stato un grande, non ci sono dubbi, Fidel ci lascia un'eredità chiara e bella che non possiamo tradire o dimenticare". "Io - aggiunge - mi sento cubano e chi pensa che Cuba s'indebolisce sbaglia. I cubani - ricorda - mi hanno dato tantissimo quando sono stato male. Se oggi mi alzo tutte le mattine, se posso fare sport, se posso rilasciare interviste lo devo in gran parte a Fidel". Oggi dunque si chiudono i nove giorni di lutto nazionale sull'isola. L'urna sarà interrata nel cimitero di Santa Ifigenia, dove è sepolto anche l'eroe della rivolta anti-ispanica del XIX secoldo Jose Marti.





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