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Gravina in Puglia (Ba). Giovanissimi rapinatori armati di pistola arrestati dai carabinieri. Avevano colpito in farmacia [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Le banconote e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

GRAVINA IN PUGLIA (BA), 22 DIC. (Comunicato St.) - Continuano asfissianti i servizi prenatalizi antirapina dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari. Continuano ad arrivare i risultati. Continuano ad essere arrestati giovanissimi rapinatori, poco più che diciottenni, armati di pistola. Questa volta nella rete dei Carabinieri della Stazione di Gravina in Puglia finiscono un 19enne ed un 26enne di Altamura che avevano appena rapinato una parafarmacia di Gravina in Puglia. Alle sette di sera di martedì, due banditi, incappucciati, uno dei quali armato di pistola, hanno fatto irruzione all’interno di una parafarmacia di Via Silvio Pellico e sotto la minaccia dell’arma hanno rapinato l’incasso ai tre dipendenti presenti. Nel panico generale degli altri clienti, come si evince dalle telecamere di videosorveglianza, i due sono riusciti a guadagnare la fuga, facendo perdere le proprie tracce, non prima di aver arraffato tutto quello che potevano. I due rapinatori, a piedi e con disinvoltura, hanno raggiunto la locale stazione ferroviaria per prendere il treno diretto ad Altamura, ma, al momento di salire, sono stati bloccati da due Carabinieri della Stazione di Gravina in Puglia. Subito sospettati di poter essere loro gli autori della rapina alla parafarmacia appena commessa, i due sono stati perquisiti e trovati in possesso della replica (identica all’originale) di una pistola semiautomatica, unitamente a 600 Euro, vale a dire perfettamente la somma di danaro sottratta nel corso della rapina. La visione dei filmati di videosorveglianza della parafarmacia rapinata, oltre a documentare la dinamica dell’evento, ha praticamente restituito l’immagine dei due giovani bloccati dai Carabinieri, con ancora indosso gli stessi indumenti utilizzati per il colpo. Si tratta di M.D. 26enne e di A.C. 19enne, entrambi di Altamura e noti alle forze dell’ordine per simili episodi, che sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Bari a disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica del Capoluogo. La tempestività dell’arresto dei due malfattori è stata il frutto dell’adozione da parte della Compagnia Carabinieri di Altamura di un piano antirapina disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, in base al quale, tenuto conto di una recente recrudescenza del fenomeno ai danni di farmacie e parafarmacie, erano stati individuati e sorvegliati con continuità ipotetici nuovi obiettivi, ma anche le possibili vie di fuga, quali appunto la Stazione ferroviaria di Gravina in Puglia.

 


Controlli dei cc. nelle campagne. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): RUBANO 2 QUINTALI DI OLIVE E DANNEGGIANO GLI ARBUSTI: 2 ARRESTI DEI CARABINIERI 

Continua con lusinghieri risultati il dispositivo in area rurale predisposto dai militari della Compagnia Carabinieri di Andria, finalizzato a predisporre capillari controlli volti a prevenire e reprimere i furti di olive. Fondamentale è stata ancora una volta la saldatura tra le componenti della sicurezza pubblica e privata e, quindi, l’apporto operativo del locale consorzio delle Guardie Campestri. Questa volta i ladri del pregiato frutto, in due distinti episodi vicinissimi nel tempo, hanno provato ad asportare circa due quintali di olive da due fondi agricoli siti in contrada “Arnieci” e “Zaganellaro”: in particolare, a notarli, sono stati i proprietari degli appezzamenti, che – resisi conto dell’attività criminosa in atto – hanno dato l’allarme al consorzio delle guardie campestri, che iniziavano a monitorarli a distanza in attesa dell’arrivo dei Carabinieri della Compagnia di Andria. In perfetta sinergia, quindi, arrivati i rinforzi, veniva predisposto un servizio di osservazione e cinturazione e, attivatisi con perfetta scelta di tempo, riuscivano a bloccare due cittadini rumeni, rispettivamente di 23 e 41 anni, entrambi incensurati, con l’accusa di furto aggravato. Le modalità del furto di olive, tuttavia, estremamente rudimentali perché praticato a mani nude, provocavano anche il danneggiamento delle piante secolari, i cui rami erano stati brutalmente spezzati dai due soggetti. Per tale motivo, i militari dell’Arma andriese hanno deferito all’Autorità Giudiziaria i due prevenuti anche per danneggiamento di arbusti fruttiferi. Le due persone sono finite ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Con queste ultime operazioni di servizio, aumenta il numero dei soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, che continuano a monitorare le vaste campagne andriesi, colpite “a macchia di leopardo” dai predoni delle olive.





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