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Lecce. Spettacolo, "Il resto è pioggia che ci bagna". Omaggio a Paolo Conte e ricordo di Renato Minafra

Il palcoscenico del teatro Paisiello (foto com.) ndr.

di Ilaria Marinaci

LECCE, 19 DIC. (Comunicato St.) -  Doppio omaggio, domani sera, al Teatro Paisiello di Lecce, dove è in programma il recital “Il resto è pioggia che ci bagna”. 
Si celebra, infatti, il genio musicale di Paolo Conte e la sua amicizia con un leccese illustre, Renato Minafra, economista e uomo di cultura (inizio ore 21, ingresso 6 euro). Lo spettacolo è un viaggio ideale nel tempo che, attraverso la figura di Conte, inizia alla fine degli anni Cinquanta a Torino, con un bambino che guarda dalla finestra della sua casa gli allenamenti del Grande Torino al Filadelfia, e si conclude quasi cinquant’anni dopo a Nostra Signora dei Turchi a Giurdignano, dove Conte e Minafra si conobbero e dove, nel 1996, il cantautore rese omaggio all’amico scomparso l’anno prima con un concerto rimasto nella memoria. Nel recital, quindi, si racconterà della tragedia di Superga, di Gino Bartali staffetta partigiana, di Germi ciclista irriverente, di Fred Buscaglione raffinato musicista, di Adriano Olivetti, l’imprenditore che sognava il futuro, dei cantautori della scuola genovese. I testi dello spettacolo, firmati da Alberto Minafra, sono affidati alla voce narrante di Donato Chiarello, mentre le canzoni sono interpretate da Max Vigneri, con l’intervento di Maria De Pascalis, accompagnato al piano da Federico Guido, al sax da Egidio Presicce, al contrabbasso da Stefano Rielli e alla batteria da Alex Semprevivo. Prima del recital sarà proiettato un filmato dedicato a Minafra e a tracciarne il ricordo sarà Nico Mauro, poeta galatinese, profondo cultore di Conte e amico dello stesso Minafra. La serata avrà anche un risvolto benefico. Parte dell’incasso, infatti, sarà devoluto in beneficenza al progetto Equoevento, che si occupa di ridistribuire le eccedenze alimentari alle mense caritatevoli e ai bisognosi.





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