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Andria (BT). La cocaina nascosta nel sottoscala, un arresto dei CC. [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

La droga sequestrata. (Foto CC, ndr)

di Redazione

ANDRIA (BT), 5GEN. (Comunicato St.) -  I Carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso dei mirati servizi predisposti per il contrasto alla illecita attività dello spaccio di sostanze stupefacenti in area urbana, hanno tratto in arresto un andriese, all’apparenza “insospettabile” e senza precedenti penali. Durante uno dei posti di controllo messi in atto, intensificati in costanza del periodo festivo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato un’autovettura, condotta da P.M., 36enne, il quale – avvedutosi della presenza dei Carabinieri – iniziava a dare vivi segni di nervosismo, atteggiamento non sfuggito agli occhi esperti dei militari, che a questo punto procedevano ad un più oculato controllo, operando perquisizione sul proprio veicolo, rinvenendo, occultati in una custodia vuota per lampadine, ben sei dosi di cocaina, pronte per lo smercio al dettaglio, del peso complessivo di due grammi. I militari operanti, al quel punto certi che la sostanza rinvenuta potesse essere parte di un quantitativo più cospicuo, decidevano di seguitare la perquisizione presso l’abitazione del prevenuto. La supposizione si rivelava esatta, in quanto venivano rinvenuti altri tre involucri contenenti, complessivamente, 24 grammi della medesima sostanza stupefacente, occultati nel sottoscala della citata abitazione. In considerazione della modalità di occultamento e confezionamento, pronta per la cessione, della sostanza stupefacente, non destinata ad un uso esclusivamente personale, il prevenuto veniva tratto in arresto per spaccio e detenzione di droga, finendo ai domiciliari, a disposizione della Procura di Trani. 

Il petardo rinvenuto (foto cc.)
TORITTO (BA): CONTROLLATO ALLA STAZIONE FERROVIARIA. DALLE TASCHE SALTA FUORI UN BLACK THUNDER. ARRESTATO DAI CARABINIERI 

Continuano i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari per garantire una sempre più efficace sicurezza pubblica. Questa volta un positivo risultato è stato conseguito dai Carabinieri della Stazione di Toritto che ieri sera, verso mezzanotte, hanno proceduto al controllo di un 26enne, incensurato, che girovagava alla stazione ferroviaria, senza una meta precisa. Il suo atteggiamento sospetto ha indotto i militari, dopo la sua identificazione, ad approfondire la verifica, procedendo ad una perquisizione personale che consentiva di rinvenire, nelle tasche dei pantaloni, un grosso petardo chiamato black thunder, di regolare fabbricazione italiana, ma, considerate le potenzialità esplosive del manufatto e quindi la pericolosità, per Legge l’acquisto, il porto e la detenzione di tale oggetto presuppongono il possesso di particolari requisiti e di una Licenza di P.S. che il giovane non aveva. Per il 26enne sono scattate così le manette e si sono aperte le porte del carcere. 

BISCEGLIE (BT): SORPRESI A FRUGARE IN UN’AUTOMOBILE, CARABINIERI ARRESTANO UN CITTADINO RUMENO 

In questi giorni di festa continua incessante l’attività dei militari della Tenenza di Bisceglie volta a reprimere il fenomeno dei reati contro il patrimonio. Questa volta le forze dell’ordine, nella tarda serata di ieri, sono riuscite ad assicurare alla giustizia un cittadino rumeno 27enne, senza fissa dimora, sorpreso assieme ad un complice mentre frugava all’interno di un’autovettura di grossa cilindrata lasciata parcheggiata sulla pubblica via del centro biscegliese. Il transito della pattuglia ha permesso di evitare il peggio: alla vista dei militari infatti i due malfattori, intenti a controllare il bagagliaio della macchina, hanno cercato di darsi a precipitosa fuga, ma uno dei due è stato bloccato con prontezza dai Carabinieri, mentre il secondo, con la refurtiva, circa 200 euro e 4 carte di credito, è riuscito a “svignarsela” facendo perdere le proprie tracce. Condotto il fermato in caserma per gli accertamenti di rito, volti soprattutto a verificare l’identità dell’uomo, questo veniva tratto in arresto per il reato di furto aggravato in concorso e posto, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato. Sono tutt’ora in corso le indagini per risalire all’identità del correo.





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