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Attualità. Foggia. “Mediterre.bio è una visione del mondo che va sostenuta” Il riconoscimento della Presidente della Camera Laura Boldrini

La Pres. L. Boldrini nella Masseria De Vargas a Foggia (foto) ndr.

di Redazione

FOGGIA, 22 GEN. Le istituzioni nazionali entrano nel progetto che ha sede in Capitanata. La terza carica dello Stato questa mattina ha visitato i campi e le strutture di Masseria De Vargas. Scoperta la targa della Sala del Consiglio dedicata a Regeni: “Qui Giulio si sarebbe sentito a casa”.

“In questa comunità è stata messa in atto una visione del mondo che comprende agricoltura biologica, prodotti di qualità e inclusione sociale. Qui viene data una seconda possibilità alle persone che hanno sbagliato, dando loro l’opportunità di rimboccarsi le maniche e di fare prodotti di eccellenza. È una visione del mondo, questa, che va sostenuta”. È il riconoscimento da parte della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, al lavoro svolto da Mediterre.bio, nel corso della visita di questa mattina, sabato 21 gennaio, in Masseria Antonia De Vargas. La terza carica dello Stato ha visitato i campi e le strutture del progetto che raggruppa ben sette regioni italiane e cha ha sede legale nella città di Foggia, un esempio nazionale – come ha sottolineato la Presidente della Camera – in grado di fondere agricoltura biologica organizzata, accoglienza e inclusione sociale, com’è negli intenti originari della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus presieduta da Rita De Padova, tra i soci di Mediterre.bio insieme ad Alce Nero. “L’agricoltura stagionale non può vivere di sfruttamento – ha continuato la Presidente, intervenendo anche sul tema del caporalato, particolarmente sentito nel territorio pugliese – questo Governo ha fatto un provvedimento importante proprio contro il caporalato, ascoltando i braccianti, le persone sfruttate e le aziende che non sfruttano: esiste un mercato purtroppo, che fa male anche alle aziende sane, non solo ai lavoratori, ed è per questo che le aziende che sfruttano ne devono rispondere”. 



Durante la mattinata è stata anche ufficializzata l’intitolazione alla memoria di Giulio Regeni della Sala del Consiglio della Masseria Antonia De Vargas, quale riconoscimento al lavoro svolto dal ricercatore italiano a sostegno di un’idea di Mediterraneo libero e democratico. A scoprire la targa, è stata proprio la Presidente Laura Boldrini, la quale ha sottolineato l’impegno profuso dalle istituzioni nel tentare di individuare i responsabili dell’omicidio del giovane ricercatore. “Noi siamo uno Stato di diritto – ha dichiarato la Presidente – e crediamo che si debba andare fino in fondo. Questa intitolazione è coerente con la figura di Giulio Regeni, per il suo impegno e la sua attività di studioso e ricercatore, ed è giusto ricordarlo nei contesti in cui Giulio si sarebbe trovato bene. In questo posto – ha concluso – Giulio si sarebbe sentito a casa”. “I veri destinatari della Fondazione sono i giovani – ha aggiunto in merito Rita De Padova, presidente della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus – e Giulio Regeni è stato un giovane che ha creduto in un’idea di Mediterraneo a noi vicina, per questo motivo abbiamo voluto dedicargli una targa”.




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