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Bari. Carabinieri. Operazione kairos. 17 arresti per mafia tra il capoluogo e la murgia. Recuperati droga e armi, anche da guerra. Sequestrati anche due immobili per quasi mezzo milione di euro

Operazione kairos. dei cc 17 arresti per mafia. (foto cc.) ndr. 

di Redazione

BARI e ALTAMURA (BA), 12 GEN. (Comunicato St.) -  Si è svolta nella notte una vasta operazione antimafia dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari. Oltre 200 i militari impegnati. 17 gli arresti e decine le perquisizioni domiciliari alla ricerca di armi e droga. Unità cinofile, metal detector, sofisticate strumentazioni e persino un Elicottero sono stati utilizzati dai Carabinieri per chiudere definitivamente il cerchio sull’agguerrito clan ”Nuzzi” di Altamura. Capi ed affiliati sono stati neutralizzati da una complessa indagine che, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, ha colpito mortalmente un pericoloso gruppo criminale emergente, attivo sull’area murgiana. Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto di armi, anche da guerra ed esplosivi, traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, tentato omicidio, estorsione e danneggiamento. Eseguito anche il sequestro di due immobili per quasi mezzo milione di euro. Nel corso dei tre anni di indagine, i Carabinieri avevano già recuperato un considerevole quntitativo di droga (cocaina, hashish e marijuana) e numerose armi, anche da guerra. L’operazione - convenzionalmente denominata “Kairos” - è il frutto di un’indagine avviata nel 2014 dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri di Bari, sviluppata quasi esclusivamente mediante incessanti servizi di osservazione e pedinamento effettuati in territori ostili e per mezzo di costanti attività tecniche d’intercettazione telefonica ed ambientale, che hanno inequivocabilmente: - documentato una abbondante serie di elementi che dimostrano la nascita ed il perdurante operare dell’organizzazione criminale facente capo a Nuzzi Pietro Antonio, detto “U leng”, 34enne di Altamura; il sodalizio si è dimostrato attivo con carattere di stabilità nel territorio di Altamura, con la commissione di una serie indefinita di attività delittuose, tra cui il traffico di stupefacenti, i reati contro il patrimonio (estorsioni e furti), contro la persona (omicidi e tentati omicidi), in materia di armi, ecc.; - permesso di sequestrare droga (circa 50 chili tra cocaina, hashish e marijuana), ordigni rudimentali da utilizzare per atti intimidatori, numerose armi, anche da guerra e centinaia di munizioni, il tutto nella disponibilità del clan; - evidenziato la sproporzione tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita dei nuclei familiari del citato Nuzzi Pietro Antonio e di Nuzzi Angelantonio, 37enne di Altamura - capi cosca - determinando il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 2 appartamenti, a loro in uso, correnti in Altamura. Nell’ambito dell’inchiesta, è emersa anche la figura di un Appuntato Scelto dei Carabinieri effettivo alla Compagnia di Altamura, sospeso, il quale avrebbe reso nota, ai vertici del clan, per interposta persona, l’esistenza dell’indagine in argomento, chiedendo in cambio 2000 euro. I suoi stessi colleghi lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari. L’indagine ha infine consentito di scoprire i mandanti e gli esecutori materiali di un duplice omicidio, un omicidio e due tentati omicidi, strategici per la conquista violenta del territorio da parte della nuova compagine criminale, posti in essere ai danni di pregiudicati altamurani, allo scopo di realizzare la conquista violenta dell’area. Si tratta, in particolare: - del duplice omicidio in danno di LAGONIGRO Rocco, del 1978 e CICCIMARRA Vincenzo, del 1971, entrambi di Altamura, avvenuto il 27 marzo 2010 in Altamura e deciso da NUZZI Pietro Antonio – mandante - per assicurarsi il controllo del mercato degli stupefacenti. I due – i cui movimenti erano osservati da NUZZI Angelantonio - vennero raggiunti nel centro cittadino dal commando omicida – di cui facevano parte GALLO Stefano, 33enne e CARLUCCI Giuseppe, 34enne, detto “Pippo”, entrambi di Altamura - mentre erano a bordo dell’autovettura condotta dal CICCIMARRA e vennero freddati con una ventina di colpi di arma da fuoco; - dell’omicidio di FRACCALVIERI Domenico, del 1970 di Altamura, avvenuto il 27 giugno 2011 in Altamura e deciso da NUZZI Pietro Antonio – mandante - per questioni legate agli stupefacenti. La vittima venne raggiunta dal killer - individuato in SORBO Nicola, 49enne di Mugnano di Napoli - mentre parcheggiava il suo motociclo all’interno del garage della sua abitazione e fu ferita mortalmente con numerosi colpi di arma da fuoco, tutto sotto gli occhi della sorella che si trovava per caso nel box; - di due tentativi di omicidio in danno di RINALDI Donato Francesco, del 1958 di Altamura, avvenuti in Altamura il 30 novembre 2007 ed il 31 dicembre 2007, fatti mai denunciati dalla vittima, rea di aver tentato di acquisire la piazza di spaccio di Altamura. Nella prima circostanza il RINALDI venne raggiunto mentre – semilibero – stava per fare rientro presso il carcere di Altamura; la pistola utilizzata per l’agguato si inceppò dopo il primo colpo e la vittima riuscì a rientrare in carcere riportando solo lievi ferite al volto dovute alla frantumazione del cristallo della sua auto. Il mese successivo, il RINALDI riuscì a fuggire senza conseguenze dopo essere stato intercettato mentre percorreva una via cittadina a bordo dell’autovettura della moglie che fu raggiunta da quattro colpi di arma da fuoco. In entrambe le circostanze, tra i componenti del gruppo di fuoco c’era LOSURDO Nicola, 47enne di Altamura, ora collaboratore di giustizia. Nel corso di una delle numerose perquisizioni domiciliari, effettuata presso l’abitazione di D’ABRAMO Michele, i Carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultata all’interno di un bagno, la somma contante di quasi 60 mila euro, subito sequestrata.





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