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Cronaca. Foggia. Non c’è pace per il “Viaggiatore”. Nuovamente sfregiata la statua della stazione [VIDEO]

Il "Viaggiatore" (foto N. B.) ndr.
di Nico Baratta



FOGGIA, 13 GEN. - Non c’è pace per il “Viaggiatore” la statua che omaggia chi è tornato a Foggia, e ovviamente anche di chi è partito. La scorsa mattina chi si è recato su Piazzale Vittorio Veneto, comunemente detto “della Stazione”, ha trovato il “Viaggiatore” sfregiato. Difatti la notte dell’11 gennaio 2017, qualche o alcuni balordi hanno squarciato le spalle della statua. Un atto vandalico, l’ennesimo, vigliaccio poiché è come se avessero colpito alle spalle ogni foggiano innamorato della propria città. Realizzata dal maestro e scultore Leonardo Scarinzi, faetano di nascita, su commissione del Rotary Club di Foggia e poi donata alla città, la statua in resina ha il volto rivolto verso il capoluogo dauno, verso Viale XXIV Maggio, come a dire “Son tornato nella mia amata cara città di Foggia”. Un augurio rivolto verso tutti quelli che per necessità o per libera scelta son dovuti partire e poi ritornare. Già alcuni mesi fa la statua fu oggetto di “attenzioni colorate” di altri vandali che la sporcarono, colpevoli poi rintracciati e perseguiti dalla legge oltre che “invitati” a ripulirla. Ma il “Viaggiatore” a quanto pare non rimarrà solo. Seppur anch’essi scultorei, al suo fianco probabilmente saranno collocati due cani, opere in resina che il maestro di Faeto, Scarinzi, avrebbe intenzione di modellare quanto prima. Tuttavia è sconfortante sapere che in città c’è chi cerca di demolire la cultura, la storia, le origini. Non sappiamo la matrice dell’atto, forse concittadina, forse straniera giacché l’intera zona brulica di gente straniera rigurgitando violenza quotidiana. E inevitabilmente i cittadini si sono riversati sui social network criticando l’atto e attaccando chicchessia per l’abominio culturale. Ora spetterà alle Forze dell’Ordine rintracciare il o i colpevoli. Il piazzale, è bene ricordarlo, è fornito di impianto di videosorveglianza e si spera nella riuscita della legge. Sarà, ma è il caso di dirlo: un giorno con queste azioni il “Viaggiatore” potrebbe animarsi e prendendo corpo potrebbe girarsi e ritornare sui suoi passi storici, ripartendo per quell’immaginario paese che ha lasciato per far ritorno alle origini. E ciò sarebbe l’ennesima sconfitta storica, culturale, istituzionale e urbana nonché etica e morale, di una città che con affanno vuol uscire dal baratro dell’insoddisfazione in generale.







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